Notte di follia
con spari
e inseguimenti

Per la Polizia di Stato del commissariato di Desenzano momenti di tensione dopo un inseguimentoLa Audi di un ignaro residente, sfasciata dal fuggiasco in retromarcia
Per la Polizia di Stato del commissariato di Desenzano momenti di tensione dopo un inseguimentoLa Audi di un ignaro residente, sfasciata dal fuggiasco in retromarcia
Alessandro Gatta 16.05.2018

Quegli spari nella notte sentiti in via Dolarici a Desenzano li ha esplosi la Polizia: colpi di avvertimento, a scopo dissuasivo, per fermare un ubriaco pieno come un uovo di alcool e cocaina, che in trappola dopo un inseguimento in auto ha cercato di investire gli agenti.

È STATO ARRESTATO con l’accusa di tentato omicidio il 36enne francese (ma da anni residente a Desenzano) che lunedì notte è fuggito da una volante sul lungolago, si è incastrato nella strada senza uscita di via Dolarici, ha cercato di investire gli agenti in retromarcia e si è schiantato contro due auto in sosta, una Yaris e una Audi, per poi scappare a piedi ed essere ripreso sulla via di casa. Come in un film d’azione, da raccontare tutto d’un fiato: il fuggitivo, fino a ieri incensurato, è stato intercettato verso l’1.20 di notte mentre sfrecciava sul lungolago a bordo di una Seat Leon. Una pattuglia del Commissariato in perlustrazione gli si è avvicinata da dietro, facendosi vedere dagli specchietti, con lampeggianti e sirene: lui invece di fermarsi ha pigiato sull’acceleratore, ha imboccato via Desenzanino, ma al bivio si è messo in trappola. Arrivato in via Dolarici, una strada cieca, si è dovuto fermare, e con lui la volante. Gli agenti sono scesi per identificarlo, lui ha ingranato la retro e ha cercato di investirli: i poliziotti, con prontezza di riflessi, si sono gettati ai bordi della strada, appena in tempo. Questione di attimi, di secondi concitati: i due agenti hanno sparato alle gomme, con l’intento di fermarlo o almeno intimidirlo, lui in preda al panico non si è accorto delle auto parcheggiate in sosta, ha sfiorato la prima - una Toyota Yaris a cui è saltato lo specchietto - e ha centrato in pieno la seconda, un’Audi A3 che è stata portata via ieri mattina con il carro attrezzi.

NON ERA ANCORA FINITA: approfittando del buio e del caos appena generato, il 36enne ha mollato l’auto ed è scappato a piedi, ma non è andato lontano. Indagini lampo, e il Commissariato è prima risalito alla proprietà della Seat, intestata a un’azienda di Roma, e da lì al nome del ricercato. Residente a Desenzano, con alcuni domicili «a lui riferibili»: è stato preso mentre tornava verso casa, accompagnato al comando di via Dante e sottoposto al test dell’alcol e della droga. Ora è in carcere con l’accusa non solo di resistenza a pubblico ufficiale, ma anche per tentato omicidio. A Canton Mombello è in attesa dell’udienza di convalida del gip e ora rischia grosso. In definitiva la Polizia ha operato bene, di fronte a un esagitato. Ma quegli spari li hanno sentiti in tanti e ieri non si parlava d’altro.