Frontale in moto
Muore marinaio
della Navigarda

I rottami della Honda Shadow e dell’Audi, proiettate nell’aiuola dopo il violentissimo scontro frontaleLa medicalizzata e le autoambulanze sul luogo dell’incidente, tra Moniga e Manerba: è intervenuto anche l’elicottero, ma non è bastatoCarlo Milanesi, 41 anni, qui con l’uniforme della Navigarda
I rottami della Honda Shadow e dell’Audi, proiettate nell’aiuola dopo il violentissimo scontro frontaleLa medicalizzata e le autoambulanze sul luogo dell’incidente, tra Moniga e Manerba: è intervenuto anche l’elicottero, ma non è bastatoCarlo Milanesi, 41 anni, qui con l’uniforme della Navigarda (BATCH)
Alessandro Gatta11.10.2017

C’era tanta, tantissima gente con le lacrime agli occhi, ieri sera a Desenzano, dopo che si è sparsa la voce della morte di Carlo Milanesi. Una tragedia improvvisa, il buio che in un attimo spegne una vita a soli 41 anni per un banale, atroce, irreparabile incidente stradale: uno scontro frontale su un rettilineo, in moto contro un’auto in manovra, su una strada che Carlo aveva percorso mille volte, tra Moniga e Manerba, a pochi chilometri da casa.

MARINAIO della Navigarda, la società di navigazione pubblica per la quale aveva svolto tutte le mansioni, da bigliettaio a pilota dei battelli di linea, Carlo Milanesi era una persona molto conosciuta: aveva un bel sorriso da ragazzo solare, un carattere aperto ma serio e maturo. Aveva anche una bella moto, una Honda Shadow, il suo orgoglio, il suo «cavallo d’acciaio» che lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio.

Non è morto sul colpo: l’elicottero ha fatto in tempo ad atterrare e a portarlo in volo all’ospedale Civile di Brescia, gravissimo ma ancora vivo. In quell’intervallo di spavento e di angoscia tanti hanno sperato: non è morto, diceva il tam tam fra gli amici sui telefonini, è grave ma è vivo, forse ce la fa. Ma non ce l’ha fatta e l’incertezza, come la speranza, è durata poco: le brutte notizie arrivano sempre in fretta.

IN SELLA alla sua Honda Shadow ha centrato in pieno un’Audi A1 con targa tedesca che stava svoltando a sinistra per entrare da «Raf Statue» una boutique che vende ornamenti da giardino. Un attimo dopo lo scontro, immobile su un’aiuola, Carlo era già in condizioni disperate.

LO SCHIANTO è avvenuto alle 15, lungo la strada provinciale 572 tra Moniga e Manerba in direzione Salò. L’impatto ha ridotto in fin di vita Carlo Milanesi, nato in Germania, ma da sempre residente a Desenzano.

Il 41enne è stato rianimato per più di mezz’ora prima di essere trasferito d’urgenza al Civile, a bordo dell’elicottero.

La dinamica dell’incidente è in fase di ricostruzione da parte della Polstrada di Desenzano. Stando alla prima ipotesi, Carlo era in fase di sorpasso quando l’Audi guidata da una turista tedesca 48enne di Ulm, la città dove è nato Einstein, ha svoltato a sinistra senza accorgersi della moto sul rettilineo. Per l’impatto, sia la Honda sia l’Audi sono carambolate oltre la carreggiata, dentro la siepe sul ciglio della strada.

Milanesi ha centrato in pieno la fiancata della vettura prima di cadere rovinosamente a terra e perdere conoscenza, già in arresto cardiaco. La macchina dei soccorsi si è mossa rapida: la centrale operativa del 112 ha inviato sul posto due ambulanze dei Volontari del Garda e un’automedica.

Vista la gravità della situazione da Brescia è subito decollato anche l’elicottero. Il personale sanitario ha fatto il massimo, ma per Carlo non c’è stato niente da fare.

Ricoverata in ospedale a Desenzano, ma solo per accertamenti, anche la 38enne alla guida dell’Audi, illesa invece la passeggera al suo fianco.

I DUE MEZZI sono stati posti sotto sequestro dalla Polstrada: per rimuoverli si è reso necessario l’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco di Salò, prima dell’arrivo del carro attrezzi. Nella carambola sono rimasti coinvolti anche un camion e un furgone Renault con targa polacca.

Pesantissime le ripercussioni sul traffico: la strada è rimasta chiusa per oltre un’ora, dalla rotonda del DiPiù di Moniga fino a quella del Penny di Manerba, con deviazioni obbligatorie e viabilità gestita dalla Polizia locale della Valtenesi.

CORRELATI
Condividi la notizia