Esplosione dell’acquedotto colpa di un giunto difettoso

Lo scavo effettuato ieri nel punto in cui giovedì è esplosa la tubatura
Lo scavo effettuato ieri nel punto in cui giovedì è esplosa la tubatura (BATCH)
A.GAT.13.03.2018

Sarebbe stato un giunto difettoso a far esplodere giovedì sera la tubatura dell’acquedotto sotto al viadotto ferroviario di Desenzano: ieri mattina il «buco» è stato riaperto per le verifiche, e questo è quanto è stato rilevato dagli operai e dai tecnici di Acque Bresciane (ex Garda Uno), tornati sul luogo della spaventosa deflagrazione per accertarne la causa. Una tragedia sfiorata: intorno alle 19 il tubo è esploso provocando una pioggia di fango e detriti che hanno travolto tre automobili in transito e altre quattro auto in sosta, parcheggiate di fronte al bar Bacco&Tabacco. Nessuno si è fatto male, per fortuna, e per fortuna nessuno in quel momento è passato a piedi o in bicicletta: non avrebbe avuto scampo. Come riferito dai tecnici, in quel momento si stavano effettuando dei test di tenuta, senza acqua, sulla condotta nuova di zecca: nel tubo è stata fatta passare dell’aria, con una pressione compresa tra i 6,5 e i 7 bar. Ma proprio a causa della giuntura difettosa la condotta non ha resistito. Ci sono volute diverse ore per rimettere tutto a posto, e per tappare la piccola voragine che si era creata. Dopo un weekend di attesa, ieri mattina il buco è stato nuovamente riaperto, con un piccolo escavatore, la condotta passata al setaccio millimetro per millimetro, il guasto rilevato e la parte difettosa trovata e sostituita. Concluse le operazioni, si procederà a un altro test di tenuta, ancora senz’acqua: questa volta però la buca rimarrà aperta onde evitare che possa ripetersi, ipotesi remota, il pericoloso incidente di giovedì scorso. La nuova condotta, che si collegherà a quella appena rinnovata di via Marconi, dovrebbe essere operativa tra qualche settimana. •