Carletto, un
addio che
spezza il cuore

Carlo Milanesi, qui con l’uniforme ai comandi di un battello di linea
Carlo Milanesi, qui con l’uniforme ai comandi di un battello di linea (BATCH)
12.10.2017

L’abbraccio della sua Desenzano è caloroso e sofferente: sono in tantissimi in poche ore quelli che hanno voluto portare un saluto o un abbraccio ai familiari di Carlo Milanesi, il 41enne deceduto nel pomeriggio di martedì a seguito del terribile incidente stradale tra Moniga e Manerba, sulla ex statale 572. La tragedia in un istante: in sella alla sua Honda Shadow, Carlo ha centrato in pieno un’Audi A1 guidata da una turista tedesca ed è morto poco dopo il ricovero al Civile di Brescia, dove era stato portato con l’elicottero in condizioni ormai disperate.

Al cordoglio degli amici del bar Vaticano di piazza Garibaldi, il suo preferito, si unisce il lutto dell’azienda e dei dipendenti della Navigarda, per cui Milanesi lavorava da qualche anno come marinaio. Anche sulle bacheche Facebook dei desenzanesi si sono moltiplicati i messaggi: «Riposa in pace Carletto». «Voglio ricordarti così» è il commento su una fotografia che lo ritraeva un paio d’anni fa, con l’immancabile sorriso e i suoi immancabili Rayban.

Classe 1976, aveva da poco compiuto 41 anni e abitava in via delle Mimose, al quartiere delle Grezze. Lo piangono la mamma Anna Maria, le sorelle Laura e Maria Luisa, e il fratello Alessandro.

I funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa di Sant’Angela Merici, alle Grezze. Poi la salma, composta alla Casa del commiato Facciotti, verrà tumulata al cimitero di Rivoltella. A.GAT.

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