Via Rose,
verso la nuova
porta Ovest

Iniziata la prima fase di lavori destinata a cambiare volto a via Rose di Sopra e trasformarla in un’importante porta d’accesso alla città nella zona Ovest FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA
Iniziata la prima fase di lavori destinata a cambiare volto a via Rose di Sopra e trasformarla in un’importante porta d’accesso alla città nella zona Ovest FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA
Mimmo Varone 11.02.2019

Ora si apre davvero la nuova porta ovest di Brescia. Via Rose di Sopra si prepara a diventare valida e obbligata alternativa a via Milano che da arteria di penetrazione si trasformerà in luogo di socialità, cultura e mobilità dolce con i 50 milioni del progetto «Oltre la strada». Dopo l’assegnazione dell’appalto da 240 mila euro, dal 17 gennaio scorso è aperto il mini cantiere per installare uno «spingitubo» sotto il passaggio a livello della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo. A seguire, verso giugno, scatterà l’anno e mezzo di lavori da sei milioni di euro per la realizzazione del sottopasso sul modello dello «scatolare» installato negli anni scorsi in via Dalmazia sotto la medesima ferrovia. I lavori in corso dovrebbero durare circa tre mesi, aggiudicati a un’azienda specializzata di Eboli, vincitrice su altre tre, tutte italiane. NEL TUBO SPINTO sotto la ferrovia dovranno passare i sottoservizi, che verranno spostati dalla loro sede attuale. Dovranno intervenire le varie aziende interessate (Telecom e Unareti) e potrebbe volerci qualcosa più del trimestre previsto. Come che sia tutto sarà pronto per giugno, quando dovrebbe partire l’appalto più grosso, il cui iter è a buon punto. Al momento sono state aperte le buste della parte tecnica, che vale ben 65 punti su 100 (altri 30 alla parte economica e 5 ai tempi di esecuzione), segno che al di là dei ribassi il Comune intende privilegiare la qualità dell’opera. In questi giorni l’apposita Commissione sta valutando le offerte economiche, che concorreranno a decretare il vincitore, e già in settimana si prevede l’assegnazione provvisoria. Dopodiché scatteranno i 35 giorni per consentire ai concorrenti perdenti di accedere agli atti e verificare se sia il caso di accettare l’esito o ricorrere al Tar. Se tutto andrà bene, a fine marzo ci sarà l’aggiudicazione definitiva. Male che vada si andrà a giugno, restando comunque nei tempi. A quel punto via Rose resterà chiusa per 18 mesi. Un tronco di strada a ridosso del passaggio a livello verrà scavato di alcuni metri fino a raggiungere la base del sottopasso. A quel livello si realizzerà una piattaforma in cemento su cui verrà costruita la scatola in calcestruzzo, che poi verrà spinta sotto la ferrovia. Avrà dimensioni adeguate al raddoppio dei binari, che non è in previsione per l’immediato, né è necessario per il cadenzamento a 30 minuti del futuro «tram-treno», ma è comunque nell’orizzonte di Ferrovie Nord Milano (Fnm) proprietaria dei binari. La tecnica di costruzione, poi, è esattamente la stessa usata in via Dalmazia. La differenza più sostanziale è che quella via era perfettamente in asse a 90 gradi con la ferrovia. Via Rose, invece, è leggermente inclinata, e forma con la massicciata ferroviaria un angolo di circa 70 gradi, per il che lo scatolare dovrà essere spinto in senso un po’ obliquo. CI VOLEVA IL MEGA progetto da 50 milioni di riqualificazione di Porta Milano, per aprire una vera alternativa all’ingresso in città da ovest. Se ne parla da oltre 15 anni. Doveva essere fatto con gli oneri a scomputo del Comparto Milano, ma nel 2006 il Consiglio comunale preferì il sovrappasso della via sulla tangenziale ovest, inaugurato nel 2013. Allora non si voleva fare di via Rose un’altra strada congestionata, e in effetti il sovrappasso non ha cambiato granché. Ora la necessità è alleggerire dal traffico via Milano che sta per essere del tutto ridisegnata. Tre lustri fa si parlava di circa 3 milioni di euro per fare il sottopasso. Ora ce ne vorrà il doppio, parte del budget complessivo di «Oltre la strada». Ma alla fine via Rose avrà davvero tutti i numeri per diventare il vero ingresso al centro da ovest. • © RIPRODUZIONE RISERVATA