Città Vede la ex con un altro e si dà fuoco: gravissimoCittà | Città

Vede la ex con
un altro e si dà
fuoco: gravissimo

Personale sanitario e vigili del fuoco intervenuti in viale Stazione per il tentativo di suicidio
Personale sanitario e vigili del fuoco intervenuti in viale Stazione per il tentativo di suicidio
Mario Pari 22.10.2018

Un bagliore e una camminata spedita verso quel bar. Nel locale aveva visto lei e l’altro. Una scena che ha innescato la decisione di farla finita dandosi fuoco. IL DRAMMA, che ora vede un 52enne ricoverato in ospedale in condizioni gravissime, si è consumato poco dopo le 7 di ieri nella zona della Stazione ferroviaria, sotto la pensilina deo bus, di fronte ai bar. Tutto è accaduto all’ora del caffè per chi è in partenza. E dell’ultimo drink da parte di chi non vuole cedere alla fine di un sabato notte all’insegna dell’alcol. La zona, inutile negarlo, è segnata dalla presenza di un’umanità che non di rado si trova ai margini della società. In cui la quotidianità può rappresentare un ostacolo insormontabile da fronteggiare. Il 52enne che ieri mattina si è dato fuoco è una persona conosciuta in quella parte «oscura» della città. Come lo sono la donna, che con lui ha avuto una relazione, e l’uomo che era seduto con lei. Forse qualcosa di troppo grande, di insostenibile è scattato nel cuore prima ancora che nella mente di chi ha preso la decisione estrema di darsi fuoco. Il bagliore e la fiammata sono stati improvvisi: lo si vede nitidamente nelle immagini del sistema di videosorveglianza prelevate dalla Polizia di Stato impegnata nelle indagini. Ma ovviamente nei fotogrammi c’è anche altro. C’è il 52enne - originario del Sud, ma residente a Brescia - che si cosparge di liquido infiammabile e si dà fuoco. C’è anche quel passo spedito verso il bar Centro, verso la ex e l’altro. All’interno del locale sono stati istanti di terrore, aumentato a dismisura quando, in fasi da ricostruire, si è infranta una vetrata del bar. Ma in quei momenti c’è stato anche chi ha deciso che bisognava fare il possibile per impedire una tragedia. Due amici africani, Ibrahim e Justin, hanno visto la torcia umana e non hanno pensato, non hanno valutato i rischi. «Stava bruciando e gridava il nome della donna - racconta Justin, 32 anni, senegalese, in Italia da 17 con un lavoro in una ditta di imballaggi -. Abbiamo preso una coperta che era fuori dal locale e l’abbiamo subito avvolto, cercando di spegnere le fiamme». Poco dopo sotto la pensilina di viale Stazione sono arrivati i vigili del fuoco, i poliziotti della Volante e i soccorsi inviati dal 112. Il 52enne è stato portato prima in ospedale a Brescia e poi al Centro grandi ustionati di Verona. Ha ustioni su gran parte del corpo e le sue condizioni sono molto gravi: è ricoverato in rianimazione. UNA VICENDA terribile in una zona difficile della città in cui non è mancato però lo slancio che potrebbe rivelarsi fondamentale per salvare una vita. Uno slancio e una coperta da parte di chi magari ha trascorso la notte ai margini della società e si è poi ritrovato in un dramma. «Quando bisogna salvare una vita non c’è niente da perdere - dice Justin -. Ditelo a Salvini...». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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