Una raccolta
di firme per il
Museo di scienze

Mario  CapponiL’ingresso del museo di Scienze, in via Ozanam. Continua il lavoro per progettare il rilancio
Mario CapponiL’ingresso del museo di Scienze, in via Ozanam. Continua il lavoro per progettare il rilancio
Natalia Danesi 17.01.2019

La mostra sulle mummie ha riportato i riflettori sul destino del Museo di scienze. Sull’onda della curiosità per l’Antico Egitto in tanti in queste settimane (i primi dati saranno diffusi nei prossimi giorni) visitano le stanze di via Ozanam e apprezzano le collezioni. La Loggia ha messo il rilancio della struttura in cima alle priorità di mandato, ma perché un vero e proprio progetto prenda corpo ci vorrà tempo. A quanto pare non manca la volontà politica, ma i fondi. Nel bilancio 2019 il capitolo Cultura vedrà il completamento della Pinacoteca, mentre per stanziamenti significativi destinati al museo di Scienze bisognerà aspettare.

NEGLI SCORSI MESI, dopo il passaggio di mano (nella precedente giunta la delega era dell’assessore all’Ambiente, ora è dell’assessore alla Cultura), l’associazione costituita da una trentina di cittadini con lo scopo di approfondire lo stato e le prospettive della struttura di via Ozanam ha incontrato il vicesindaco Laura Castelletti. «Il complesso di via Ozanam, ci è stato detto, ha bisogno di una ristrutturazione pesante ed è difficile che nel 2019 ci siano le possibilità per farlo», spiega il referente Mario Capponi. Gli «Amici del civico museo» hanno comunque chiesto alla Loggia di fare alcuni aggiustamenti a costo zero. «Per esempio, vorremmo che la biblioteca tornasse sotto l’amministrazione del museo. È stata inserita nel sistema bibliotecario urbano, il che a nostro avviso comporta difficoltà nella gestione e distribuzione del materiale», spiega. L’associazione sta anche cercando di sensibilizzare la cittadinanza con una raccolta firme per il rilancio del museo. «Vogliamo dimostrare che il progetto di un nuovo Museo di scienze non è solo interesse dei naturalisti ma di ogni cittadino. Stiamo ricevendo un consenso davvero ampio», prosegue Capponi il quale evidenzia come, al di là dei problemi strutturali, il Museo di scienze sia penalizzato dal «personale insufficiente: si pensi che nell’analoga struttura di Bergamo lavorano ben 9 persone: 4 conservatori, un direttore e 4 preparatori; a Brescia solo tre di cui due conservatori, uno è anche direttore, e un preparatore». I moduli della petizione sono disponibili in cartaceo oppure on line sul sito change.org. Due pomeriggi alla settimana, dalle 15 alle 18, è possibile anche recarsi alla Fondazione Trebeschi di via Crispi 2. Tra le iniziative, l’associazione Amici del Museo di scienze sta anche cercando sponsorizzazioni per piccole e grandi iniziative. Attivare un circuito pubblico - privato potrebbe contribuire, certamente, al rilancio che da anni la città aspetta. Interpellata sul tema, Castelletti conferma che il museo è tra le priorità dell’Amministrazione. «Nessuno, però, ha la bacchetta magica e, per ottenere un reale rilancio, è necessario valutare attentamente la situazione, costruendo un progetto serio e sostenibile, proprio come abbiamo fatto per la Pinacoteca durante lo scorso mandato». Accogliendo le sollecitazioni degli Amici, Castelletti specifica che proprio per mantenere la promessa di far rinascere la struttura la Loggia sta «pianificando una serie di interventi concreti e attuabili, potendo contare sulla professionalità dei due conservatori del Museo, in particolare per la parte scientifica, ma non escludendo affatto suggerimenti o indicazioni del nuovo direttore di Fondazione Brescia Musei, che si sta insediando proprio in questi giorni e che di certo potrà fornire qualche prezioso input sulla valorizzazione e la comunicazione. Peraltro - continua -, con Fondazione Brescia Musei si potrebbe avviare anche un proficuo e interessante ragionamento sul referente dei servizi educativi per il museo di Scienze, l’assenza del quale è stata una delle ragioni del declassamento della struttura da parte della Regione».

QUANTO AL TIMORE per la biblioteca, «avere inserito quella di via Ozanam nel sistema bibliotecario urbano è una garanzia e non certo uno svantaggio, anche perché entrambe le realtà sono nel settore Cultura del Comune, e che col nuovo bando sarà assegnato un secondo bibliotecario che si occupi al meglio degli aspetti scientifici». Insomma, «siamo consapevoli che il lavoro da fare è tanto e che le potenzialità del museo sono molte, come dimostra la mostra sulle mummie egizie inaugurata prima di Natale, che sta riscuotendo un ottimo successo - conclude Castelletti -. I fondi saranno stanziati non appena avremo tracciato la strada del nuovo museo di Scienze, un modo di procedere corretto e logico, che l’Amministrazione ha sempre adottato per i progetti portati a termine in questi anni».

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