Un gesto d’affetto
il sangue sulla
lapide di Giampiero

Proseguono le indagini sulla lapide insanguinata a Sant’Eufemia
Proseguono le indagini sulla lapide insanguinata a Sant’Eufemia
Mario Pari14.11.2017

Quello che ha lasciato il segno soprattutto sulla lapide di Giampiero «Giampy» Miglio, non è stato un atto vandalico. Ne sono sempre più convinti gli investigatori impegnati a far luce su quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica al cimitero di Sant’Eufemia. Lì è sepolto, appunto, Giampiero Miglio, scomparso a 57 anni, il 23 dicembre 2015. Una morte che ebbe particolare risalto sulla stampa perché il 57enne, alla guida di un camion, in provincia di Trento, venne stroncato da un malore. Ma prima di morire riuscì a guidare il camion a lato della carreggiata evitando così che, senza controllo, provocasse una strage.

LA MORTE di Giampiero Miglio è tornata alla ribalta delle cronache domenica mattina quando si è scoperto ciò che era avvenuto alla sua lapide. Macchie di sangue, ma anche scritte e persino un cuoricino. Tutto tracciato con il sangue. E forse proprio in quel cuoricino vanno ricercate le ragioni del gesto, certamente macabro, ma molto probabilmente dettato da affetto. Un cuore disegnato vicino al nome del camionista che potrebbe rappresentare il messaggio di chi è sprofondato nel dolore e continua a sentire la mancanza di Giampiero Miglio, dopo la sua scomparsa. Le indagini sono condotte dalla Polizia di Stato, che è intervenuta con la Volante e la Scientifica. Ma al cimitero di Sant’Eufemia domenica mattina era presente anche la Polizia Locale di Brescia. Si cercherà di capire cos’è successo anche ricorrendo alle telecamere piazzate nella zona. Ma sembra evidente che la pista maggiormente accreditata è quella di un macabri gesto dettato da ragioni affettive. Un modosenz’altro non condivisibile di dimostrare i propri sentimenti, ma certamente un’ipotesi investigativa che appare meno inquietante rispetto all’atto vandalico o ad altro ancora più preoccupante. Nel pomeriggio di domenica tutto al cimitero era stato rimesso in ordine. Anche il cuoricino era stato cancellato dalla lapide di Giampiero Miglio.

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