Ubriaco si
schianta e
picchia i vigili

I controlli spesso fanno emergere conducenti al volante «alticci»
I controlli spesso fanno emergere conducenti al volante «alticci»
Valerio Morabito 06.11.2017

Talmente ubriaco da essere sulla soglia del coma etilico si è messo al volante della sua auto incurante della presenza a bordo della moglie, del figlioletto di sette mesi e del primogenito di sei anni.

PERCORSI POCHI chilometri dalla sua abitazione di Remedello, complice lo stato di ebrezza alcolica, in territorio di Montichiari lungo la provinciale «Goitese» ha tamponato la Fiat Punto condotta da un migrante senegalese.

L’incidente non ha fortunatamente provocato feriti, ma una volta accostate le auto sul ciglio della strada, l’indiano di 38 anni al volante della Opel Astra, invece di effettuare la constatazione amichevole ha aggredito l’automobilista dell’utilitaria appena speronata. A quel punto il senegalese ha allertato la Polizia locale: l’arrivo della pattuglia non ha calmato l’operaio indiano che anzi si è avventato contro gli agenti.

Dopo una breve colluttazione, l’immigrato è stato bloccato e accompagnato in ospedale dove gli esami hanno evidenziato un tasso un tasso alcolemico pari a 3,06 grammi per litro di sangue, una concentrazione sei volte superiore al livello consentito dalla legge. Mentre attendeva l’esito dei test, l’indiano ha aggredito un medico che ha riportato delle leggere contusioni. Alla luce delle alterate condizioni psicofisiche, l’indiano - caduto in coma etilico durante il raptus di violenza - è stato ricoverato in ospedale.

Quando sarà dimesso non potrà più guidare: la Polizia locale gli ha ritirato la patente e lo ha denunciato per guida in stato di ebrezza alcolica, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La Polizia locale ha ricostruito la vicenda recuperando anche una bottiglia di whisky vuota che l’operaio si era scolato. La famiglia era diretta alla festa della comunità indiana organizata al Centro Fiera.

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