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Travolta dall’auto
mentre è
seduta al bar

I tavolini del bar sono stati spazzati via dall’auto impazzita
I tavolini del bar sono stati spazzati via dall’auto impazzita
Paola Buizza 16.10.2018

Morire per un'auto «impazzita» che piomba con agghiacciante precisione – benché involontaria - sull'unico bersaglio presente. Morire davanti alla propria abitazione non perché l’auto si scontra con un'altra, non perché si viene investiti sulle strisce pedonali, non per un incidente in bicicletta. Dinamiche comunque terribilmente frequenti sulle strade di città e provincia. Ma ben diverse da quanto accaduto ieri in via Milano, a Brescia. Lina Gorni, 55 anni, era semplicemente seduta al tavolino di un bar sotto casa. Pochi posti all'aperto, sul marciapiede che dà su via Milano di fronte al cimitero Vantiniano. Un momento di tranquillità al «Bar Leo Gaio», luogo di amici e momenti felici, sotto i raggi di un tiepido sole. E in un attimo, tutto è cambiato. Forse Lina, ausiliaria socio assistenziale che ogni tanto lavorava nel locale, non si è nemmeno accorta dell'auto senza controllo che le stava piombando addosso e che l'ha falciata. Lina Gorni, immediatamente soccorsa, è stata trasferita d'urgenza al Civile. Era in condizioni disperate ed è morta poco dopo il suo arrivo in ospedale.

UN DRAMMA dall'impressionante sequenza quello andato in scena ieri alle 13 davanti a molti testimoni, alcuni dei quali amici e conoscenti della vittima. Una dinamica ancora tutta da definire, in ogni dettaglio. Responsabilità ed eventuali corresponsabilità da attribuire con certezza per l'ennesima vita perduta sulle strade della città. Due le auto coinvolte, un’Alfa Mito guidata da un 71enne e una Chevrolet Spark condotta da una 61enne, entrambi residenti in zona. Secondo quanto hanno potuto ricostruire gli agenti della Polizia Locale di Brescia, intervenuti per i rilievi, il conducente dell’Alfa Mito che procedeva in direzione piazza Garibaldi, poco prima del Vantiniano ha deciso di svoltare a sinistra, all’altezza del «Bar Leo Gaio». Dietro di lui la Chevrolet Spark che per evitare la collisione con l’auto che la precedeva, ha sterzato verso sinistra. Ma tra le due vetture l’impatto è stato inevitabile: la Mito e la Spark si sono toccate lateralmente e la conducente della piccola utilitaria non è più riuscita a tenere in strada la vettura che ha invaso la corsia dell’opposto senso di marcia finendo la sua corsa sul marciapiede dove si trovava Lina Gorni, seduta al tavolino del bar.

SOTTO SHOCK gli amici del locale e quelli della vicina pizzeria «Modì 2» increduli e straziati dalla scena che si sono trovati davanti agli occhi. Sul posto sono subito arrivati l’ambulanza e i Vigili del Fuoco, cui è spettato il compito di liberare il corpo di Lina Gorni dal peso dell’auto, per trasferirla il prima possibile in ospedale, dove purtroppo è deceduta poco dopo l’arrivo per i gravissimi traumi. Operazioni di soccorso delicate, per permettere le quali via Milano è stata a lungo chiusa al traffico. I conducenti delle due vetture sono stati portati al Comando di via Donegani e sottoposti, come previsto, ad alcol e droga test. L’accusa mossa all’investitrice è di omicidio stradale, ma gli accertamenti per attribuire le necessarie responsabilità agli automobilisti coinvolti sono ancora in corso e non è escluso possano esserci ulteriori sviluppi. I rilievi della Locale dovranno accertare se l’Alfa fosse effettivamente ferma o in leggero movimento. «Mi sono fermato per girare a sinistra e ho messo la freccia», asserisce il conducente. In auto con lui c’era una passeggera, completamente sotto shock per l’esito imprevedibilmente drammatico dell’incidente che ha lasciato attoniti diversi testimoni, clienti delle attività di via Milano e semplici passanti. «Ho sentito un botto, pensavo che l’auto fosse finita contro la vetrina. Invece c’era sotto una persona. L’hanno liberata i Vigili del Fuoco...» racconta un’altra testimone. «L’ha scaraventata contro il muro, impressionante...» racconta un altro, con il volto tra le mani. Distanze, traiettorie, segni sulla carrozzeria, daranno le necessarie informazioni per completare il quadro di un incidente che pone l’ennesima croce sulle strade bresciane. Il bar ieri ha chiuso, in segno di lutto.

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