Tradito dal cuore
muore dopo
tre mesi di coma

Andrea Pilati, 54 anni, è rimasto ricoverato tre mesi al Civile
Andrea Pilati, 54 anni, è rimasto ricoverato tre mesi al Civile (BATCH)
19.02.2018

Vezza d’Oglio ha salutato ieri per l’ultima volta Andrea Pilatti, il 54 enne originario di Sonico che era stato colpito da un gravissimo malore il 19 novembre mentre si trovava in sella a una moto da enduro ed è deceduto qualche giorno fa, dopo tre mesi trascorsi in stato vegetativo in un letto del reparto di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Grande appassionato di motori, e in particolare delle moto fuoristrada, quel tragico pomeriggio Andrea Pilatti si trovava con alcuni amici al piccolo crossodromo realizzato a Sonico tra l’Oglio e la statale del Tonale. VEDENDOLO CADERE rovinosamente a terra poco dopo essere partito, i compagni avevano lanciato prontamente l’allarme. E i soccorsi erano stati immediati: i primi a giungere in posto erano stati i sanitari di un’ambulanza, seguiti un quarto d’ora dopo dall’equipe dell’elicottero del 118. Per oltre mezz’ora il medico rianimatore e i suoi assistenti avevano praticato le manovre cardio-respiratorie fino a quando il cuore di Pilatti aveva ricominciato a battere e, così, era stato possibile trasportarlo in volo nell’ospedale cittadino. Purtroppo da allora Andrea Pilatti non ha mai ripreso conoscenza e i medici hanno comunicato ai famigliari che il loro congiunto era in stato di coma profondo. La morte è arrivata nei giorni scorsi. IERI L’ULTIMO saluto all’appassionato motociclista è stato dato nel paese della moglie Virna, dove abitava da diversi anni, dopo il matrimonio. Il corteo funebre è partito alle 14.30 dall’abitazione in via Nazionale e pochi minuti dopo ha raggiunto la chiesa dedicata a San Martino. Moltissime persone hanno trovato posto all’interno e hanno seguito dal sagrato il rito funebre celebrato dal parroco don Oscar Ziliani. Terminata la cerimonia il feretro ha raggiunto il camposanto di Sonico, dove Andrea Pilatti riposerà nella tomba di famiglia. A piangerlo insieme alle moglie e alla figlia Debora, l’anziana madre Isabella, i fratelli, la sorella e uno stuolo di parenti, amici e semplici conoscenti, ancora increduli e addolorati della sua repentina scomparsa causata probabilmente da un infarto miocardico che non ha lasciato alcun scampo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA