Toninelli: «Tav? Solo se conveniente»

Selfie di Toninelli con alcuni militanti alla festa di Lonato
Selfie di Toninelli con alcuni militanti alla festa di Lonato
Maria Lisa Piaterra 09.09.2018

Un incontro con gli esponenti del Coordinamento No Tav Brescia-Verona a porte chiuse durato circa mezz’ora ha fatto da preludio alla partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli all’ Ecofesta organizzata dai 5 Stelle del Garda svoltasi ieri sera all’agrigelateria «La regina» di Lonato. «Sono senza dubbio persone che hanno studiato tanto l’argomento e che seguono il problema da vicino e che difendono i fattori ambientali– ha dichiarato il ministro al termine dell’incontro – li ho ascoltati come ascolto tutte le parti perché l’obiettivo è quello di soddisfare l’interesse generale. Questo ci porta a cambiare modello, tra un po’ finalmente inizieremo a parlare delle nostre grandi opere che sono la somma di tante piccole opere diffuse sul territorio che daranno benefici ai cittadini. Oggi – ha sottolineato – dobbiamo analizzare quelle vecchie e capire se è più utile e conveniente per i cittadini e per lo Stato bloccarle, migliorarle o mandarle avanti. Sono i dati scientifici e non le opinioni politiche che contano». Il tema alta velocità è stato affrontato anche dal palco, dove Toninelli ha rimarcato di aver dato avvio ad un’attenta valutazione costi-benefici dell’opera. «Si tratta di una questione delicata da tutti i punti di vista – ha spiegato – una volta che avremo in mano la valutazione fatta da tecnici e docenti universitari la faremo analizzare da esperti della Banca Centrale Europea». Già per fine anno il Ministro ha assicurato che saranno pronti i dati per valutare se l’opera debba essere fermata o meno. «Non so come andrà a finire – ha ammesso – il grande rammarico da cittadino è che i danni che dobbiamo cercare di riparare vengono da una serie di scelte scellerate fatte nel passato e che ormai si trovano in stato di avanzamento». L’errore della vecchia politica, secondo Toninelli, è stato quello di aver fatto scelte sulle grandi opere senza aver interpellato i cittadini. «Non c’è alcun pregiudizio nei confronti di alcuna grande opera – ha spiegato – ma la volontà di rimediare agli errori del passato soprattutto in termini di spreco di denaro pubblico e di danni di natura ambientale. Ho creato uno staff che in maniera terza e indipendente sta facendo un’analisi accurata». AD ATTENDERE i risultati di questa valutazione in prima linea anche i No Tav che al termine dell’incontro hanno espresso moderata soddisfazione. «La situazione è molto complessa – ha spiegato Fausto Scappini avvocato del Coordinamento No Tav Brescia Verona - abbiamo espresso le nostre posizioni e illustrato quello che stiamo facendo, vediamo se questo porterà a qualche risultato. Il Ministro è una persona molto seria che capisce la complessità della situazione, vedremo come andrà a finire anche in base all’analisi costi benefici che si sta facendo e ad una valutazione complessiva sul piano amministrativo della situazione. Abbiamo chiesto che non vengano iniziati i lavori – ha concluso - finché non sarà depositato il progetto esecutivo ai Ministeri». Alta velocità a parte, durante il dibattito a fianco dei consiglieri comunali 5 Stelle di Desenzano, Andrea Spiller e di Padenghe, Andrea Paccagnella, Toninelli ha parlato anche di trasparenza amministrativa, immigrazione e acqua pubblica. Infine il Ministro ha annunciato una mappature delle opere. «Non c’è una mappatura generale dello stato di salute di ponti, gallerie, viadotti – ha concluso - questa richiesta è stata fatta per avere una banca dati centrale in cui questi dati confluiranno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA