Tensioni familiari dietro gli spari in tangenziale

Carabinieri impegnati, giovedì, nelle prime fasi delle indagini FOTOLIVE
Carabinieri impegnati, giovedì, nelle prime fasi delle indagini FOTOLIVE
04.11.2017

Nessun foro e nemmeno alcun indagato. Ma qualche dubbio rimane, qualcosa va ancora approfondito su quelle esplosioni udite nitidamente due giorni fa, intorno a mezzogiorno a Roncadelle. Un’auto era da un lato della tangenziale, l’altra in quello opposto. I colpi secondo quanto emerge dalla ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Brescia sono stati esplosi sicuramente a scopo intimidatorio. Ma, innanzitutto, si tratta di capire se ad esploderli sia stata una scacciacani. Ipotesi questa che si fonda proprio sul mancato ritrovamento di bossoli o di fori nelle vetture o nei guardrail. Le esplosioni in ogni caso ci sono state e questo comporterà una sanzione di carattere amministrativo. Dal punto di vista penale in questo momento non ci sono invece sviluppi. I carabinieri della compagnia di Brescia hanno passato al setaccio i campi nomadi per raccogliere quanti più elementi possibili utili alla ricostruzione della vicenda. Ma in questo momento sembrerebbe difficile ipotizzare scenari diversi da quelli emersi sin dalla prima fase delle indagini. Tensioni, in estrema sintesi che andrebbero ricondotte a divergenze tra due gruppi famigliari.

RIMANE IL FATTO che l’ap- prensione per quanto stava accadendo, per quei colpi di pistola, l’altro giorno è stata parecchia. Nel medesimo contesto investigativo in passato erano emerse vicende legate alla vendita di auto di grossa cilindrata. Gli accertamenti sulla ricostruzione sono però concentrati sui rapporti tra i due nuclei familiari coinvolti. E si tratta di far luce in una vicenda in cui si passa da tensioni tra quelle che sarebbero famiglie «rivali» e speronamenti di auto. I carabinieri sono risaliti ai proprietari delle vetture sin dalle prime fasi delle indagini. E non si è trattato solo di svolgere attività investigativa, ma anche di fare in modo che le tensioni, quantomeno, si ridimensionassero. Tutto, per ora, quindi rimane nell’ambito di una divergenza familiare. Una divergenza che si sarebbe voluta però chiarire a colpi di pistola e speronamenti in auto. M.P.

Condividi la notizia