Strade sicure,
c’è la grande
alleanza

Strade sicure, c'è la grande alleanza
Strade sicure, c'è la grande alleanza
Silvana Salvadori 20.09.2018

«Quanti morti sulle strade avremmo potuto evitare se noi istituzioni, a tutti i livelli, avessimo agito diversamente?». Se lo chiede il presidente del Tribunale di Brescia Vittorio Masia, anche lui fra i firmatari del protocollo di intesa presentato ieri e dedicato alla prevenzione dell’incidentalità stradale. Un documento, sottoscritto anche da Prefettura, Università degli Studi di Brescia, Comune e Provincia di Brescia, Associazione Comuni Bresciani e Anas, la cui finalità è la risposta alla domanda del magistrato. «Negli ultimi tempi Brescia è tornata ad essere particolarmente colpita dal fenomeno dell’incidentalità stradale che invece era in diminuzione» spiega il prefetto Annunziato Vardè. «Per questo abbiamo accolto la proposta dell’Università degli Studi di uno studio scientifico che ci metterà a disposizione un ulteriore strumento di lavoro così da avere indicazioni più efficaci in grado di ridurre i sinistri sulle strade». La proposta del Dipartimento di Ingegneria civile, Architettura, Territorio Ambiente e di Matematica (Dicatam) è approfondire scientificamente i dati dell’ultimo quinquennio che arriveranno alla Prefettura da Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale inerenti agli incidenti. A questi dati si aggiungeranno le perizie tecniche del Tribunale per quei sinistri che sono finiti in un’aula giudiziaria ed hanno passato il primo grado di giudizio. Il Dipartimento li elaborerà in uno studio scientifico che verrà condiviso con l’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale in capo alla Prefettura. «Lo studio avrà anche il compito di fornire suggerimenti che poi invieremo agli enti proprietari delle strade per migliorare le condizioni strutturali di alcune arterie e avviare corsi di sensibilizzazione che incidano sul comportamento umano spesso causa degli incidenti» sottolinea il prefetto. DOPO ANNI di forte diminuzione dei sinistri mortali sulle strade bresciane (da 86 vittime nel 2014 si è passati alle 59 nel 2017), il 2018 si è rivelato un anno nefasto. In meno di nove mesi le strade di città e provincia hanno già contato 55 nuove croci. Certo, si è lontani dalle cifre del 2003 quando si piansero 160 morti, ma ogni nuova croce è ugualmente pesante. «Fino all’anno scorso a Brescia la mortalità stradale era in discesa, ma quest’anno stiamo seguendo il trend nazionale che è in ripresa» commenta Barbara Barra, dirigente della Polizia stradale di Brescia. «L’attività sancita da questo protocollo può aiutare le istituzioni a compiere un’ulteriore sforzo per avvicinarci all’obiettivo posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di dimezzare le morti su strada nel 2020 rispetto al decennio precedente» sono le parole del rettore della Statale Maurizio Tira. «Le statistiche aggregate di cui siamo in possesso oggi non rendono conto delle cause dei sinistri stradali. Grazie ai verbali delle Forze dell’ordine, invece, riusciremo a ricostruirle e capire quali siano le modalità migliori per intervenire in fase di prevenzione». •

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