Stefania in trappola
con una rosa
e un «ti amo»

Stefania Crotti
Stefania Crotti
21.01.2019

Una rosa e un biglietto con due parole: «Ti amo». L’inizio della fine per Stefania Crotti. Le indagini dei carabinieri di Bergamo e Brescia hanno ricostruito quello che è stato lo stratagemma per attirare la 43enne bergamasca nel luogo in cui poi sarebbe stata uccisa da Chiara Alessandri, in stato di fermo per il delitto, residente Gorlago (Bergamo) come la vittima.

STEFANIA CROTTI, il cui corpo è stato trovato carbonizzato venerdì scorso nelle campagne tra Erbusco e Adro era convinta che fosse stato organizzato per lei una sorta di secondo matrimonio quando le sono stati dati il biglietto e la rosa. È successo giovedì scorso, a Cenate sotto, quando è uscita dal lavoro. Il protagonista principale e involontario di quella che secondo gli inquirenti è stata una sorta di trappola con un’esca è stato un 52enne, amico di Chiara Alessandri. Era convinto di contribuire a una riappacificazione che sarebbe avvenuta con una sorpresa. Una sorta di «secondo matrimonio» per cancellare definitivamente i mesi della scorsa estate in cui Stefania e il marito avevano vissuto una crisi coniugale. Crisi che era coincisa con il legame tra Chiara Alessandri e il marito di Stefania. Da mesi però tutto era finito e la crisi, per i due coniugi, apparteneva al passato. Chiara Alessandri ha però convinto il 52enne ad andare a prendere a Cenate sotto Stefania Crotti, a convincerla che ci sarebbe stata una sorpresa romantica per lei e a salire quindi su un furgone per raggiungere un luogo che in ogni caso, inizialmente «doveva rimanere segreto» al punto che la vittima è stata bendata durante il tragitto. Stefania Crotti, in realtà all’inizio era titubante: non conosceva quell’uomo e non riconosceva la scrittura del marito sul bigliettino. Ma alla fine si è lasciata convincere, è salita sul furgone e dopo un po’ è stata bendata. Il viaggio è finito, irreversibilmente, a Gorlago, dove il 52enne, ignaro di quanto sarebbe accaduto ha lasciato Stefania Crotti. Su quello che è accaduto poi qualcosa deve essere ancora chiarito. Chiara Alessandri nell’interrogatorio reso sabato, tra le 18.30 e le due di notte di ieri, ha detto che aveva «organizzato tutto per un chiarimento». Uno stratagemma a cui sarebbe ricorsa, in sostanza perché se Stefania Crotti avesse saputo che la destinazione era l’abitazione dell’ex amante del marito non ci sarebbe mai andata. E di certo deve essere rimasta molto sorpresa quando si è tolta il foulard che la bendava e si è trovata davanti Chiara Alessandri. E non il marito che le proponeva una seconda luna di miele, come credeva. Di certo c’è in ogni caso che sulla base degli accertamenti della Scientifica dei carabinieri di Bergamo, in quel garage la 43enne è stata colpita. E se le fiamme hanno inizialmente reso irriconoscibile il cadavere, non sono riuscite a cancellare lesioni di forma rettangolare. Una forma che sarebbe compatibile con la parte metallica del martello trovato sotto il corpo carbonizzato.

PROPRIO IL 52ENNE che ha portato Stefania Crotti da Cenate Sotto a Gorlago si è recato spontaneamente dai carabinieri quando in una chat ha saputo che la donna era scomparsa. Anche a lui deve essere sembrato strano, a quel punto, quello che era successo giovedì. E la sorpresa deve essere stata grande quando, una volta in caserma a Bergamo, si sono ritrovati il marito di Stefania Crotti, il 52enne e Chiara Alessandri. Quest’ultima avrebbe cercato di esprimere il suo dolore per la morte della moglie all’ex amante. Lui, che ai militari aveva raccontato della crisi coniugale e di quanto accaduto in quel periodo ha risposto con il gelo. Una freddezza che, però, conteneva già tante risposte.

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