Schianto
mortale a
Gambara

La drammatica scena dell’incidente stradale  e le pattuglie di polizia e carabinieri durante i rilievi
La drammatica scena dell’incidente stradale e le pattuglie di polizia e carabinieri durante i rilievi
Gianbattista Manganoni20.11.2017

Uno scontro violento e mortale. A perdere la vita ieri pomeriggio sulle strade di Gambara è stato un ragazzo marocchino di 28 anni, Moohamed Loudadsi.

Il giovane, residente a Fiesse, verso le 17,45 stava percorrendo in sella al suo scooter la strada provinciale 24 «Chiaviche – Cadimarco» che passa per la frazione Corvione, quando all’altezza del ponte che porta in via IV Novembre si è scontrato con una Fiat Panda condotta da un’anziana. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati i soccorritori del 112, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 28enne. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto. La salma, pietosamente coperta con un lenzuolo, è rimasta sull’asfalto in attesa dell’arrivo del carro funebre. Nessuna conseguenza grave, invece, per la conducente della Panda, una donna di 83 anni molto spaventata. I soccorritori, per precauzione, non le hanno detto che il giovane era deceduto a causa dell’incidente. Sul posto sono arrivati due equipaggi dei carabinieri di Verolanuova per la gestione della viabilità e più tardi un equipaggio della polizia stradale di Brescia che si è occupata dei rilievi di legge.

Secondo una prima sommaria ricostruzione, che dovrà essere verificata dalla polizia per ricostruire l’esatta dinamica, la Fiat Panda si sarebbe immessa sulla provinciale uscendo da via per Remedello e dopo poche decine di metri si sarebbe apprestata a svoltare a sinistra imboccando il piccolo ponte sulla roggia Canneta che immette in via IV Novembre, mentre il giovane con lo scooter proveniva da Isorella e procedeva in direzione di Cadimarco. Proprio all’altezza del ponte è avvenuto il tremendo urto con l’utilitaria. Lo sfortunato motociclista è rovinato a terra quasi contro la vettura, mentre lo scooter ha proseguito strisciando sull’asfalto per alcuni metri, arrestandosi contro la cinta in plastica che delimita i lavori per la realizzazione di una rotatoria in programma da tempo.

IL LUOGO È STATO infatti teatro di diversi incidenti, alcuni anche mortali. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale di Gambara aveva provveduto con accordi bonari all’acquisizione dai privati delle aree necessarie alla realizzazione dell’opera, e nell’aprile scorso aveva eseguito i lavori di propria competenza. L’area era stata messa a disposizione della Provincia in base all’accordo di programma stipulato con il comune di Gambara. Spetta infatti alla Provincia di Brescia la realizzazione della rotatoria vera e propria. Ma in questi mesi sono sorti alcuni problemi relativi allo spostamento della cabina del’Enel e al ponte sulla Canneta, il cui progetto è stato stralciato per recuperare il tempo sui lavori. La Provincia a questo proposito avrebbe già emesso gli appalti per i lavori di sua competenza.

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