Prodotti scolastici
pericolosi. Sequestro
per 2 milioni di euro

Alcune delle migliaia di prodotti potenzialmente pericolosi sequestrati dalla Finanza a Calcinato
Alcune delle migliaia di prodotti potenzialmente pericolosi sequestrati dalla Finanza a Calcinato
Paola Buizza 07.09.2018

Anche il materiale scolastico può nascondere insidie per la salute, soprattutto per i più piccini. Lo sa bene la Guardia di Finanza la cui attività, lungo tutto il corso dell'anno, ha tra le priorità anche il contrasto dei prodotti contraffatti o privi di quelle caratteristiche previste dal Codice del consumo a tutela della salute e della sicurezza. In questo ambito di interventi si inserisce l'operazione della Tenenza di Desenzano che ha portato a un maxi sequestro di prodotti non sicuri, tra i quali appunto materiale per la scuola. I MILITARI HANNO individuato in un magazzino di Calcinato, riconducibile a un cittadino cinese, una quantità ingente di prodotti privi di istruzioni in lingua italiana e delle prescrizioni necessarie per il loro corretto utilizzo. Oltre 3 milioni di oggetti con il marchio «Made in China», per una valore di circa 2 milioni di euro, sono stati così posti sotto sequestro. In centinaia di scatoloni erano contenuti articoli di cancelleria destinati ad essere utilizzati da bambini e studenti, pronti ad essere immessi in commercio per l’inizio del nuovo anno scolastico. E proprio per la consapevolezza di questo particolare periodo dell’anno, nel quale le famiglie fronteggiano spese spesso rilevanti per l’acquisto del materiale necessario ai figli, le Fiamme Gialle hanno puntato l’attenzione sui prodotti non a norma, che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza degli studenti, anche a causa della scarsa qualità che li contraddistingue. I finanzieri a Calcinato hanno trovato non solo nastri adesivi, pinzatrici, righelli, compassi, biro e gomme, ma anche oggetti di componentistica elettronica, piccoli elettrodomestici ed accessori per la cura della persona, tutti in violazione delle norme contenute nel Codice del consumo e tutti finiti sotto sequestro. AL TERMINE dell’operazione economico-finanziaria, condotta con l’ausilio della Camera di Commercio di Brescia, oltre all’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, il titolare della società è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di «frode nell’esercizio del commercio». L’azione di controllo a vasto raggio - comunica la Guardia di Finanza di Brescia in un comunicato stampa - prosegue in questi giorni in tutta la provincia. Si tratta di attività finalizzate a tutelare l’economia legale e la salute del consumatore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA