Precipita in un burrone, muore dopo un mese

Terenzio Muè, ex agente di Polizia, è morto a 59 anni in ospedale
Terenzio Muè, ex agente di Polizia, è morto a 59 anni in ospedale (BATCH)
Giuseppe Spatola12.08.2017

Alla fine il cuore di Terenzio Muè, 59 anni, non ha retto e ieri mattina ha smesso di battere dopo un mese esatto di agonia passata tra gli ospedali di Bergamo e Brescia. Muè, ispettore superiore della Polizia di Stato, si era infortunato in montagna nel pomeriggio di martedì 11 luglio a Santa Brigida, nella bergamasca Val Brembana. Era scivolato da una parete rocciosa di un sentiero in località Taleggio cadendo rovinosamente al suolo e riportando gravi lesioni. Muè era stato notato a terra da alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto era intervenuto il personale medico a bordo dell’elisoccorso, oltre a un’ambulanza e un’automedica. Il 59enne non aveva perso conoscenza riportando però gravi contusioni anche alla testa: per questo era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e quindi, dopo alcune settimane, trasferito a Brescia.

A DISTANZA di un mese dall’incidente, però, la tragedia si è consumata con un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute che hanno portato l’agente di Polizia in pensione a morire.

Muè era molto conosciuto in Questura per la professionalità avuta in tutti i suoi anni di servizio ma anche per una disavventura che aveva segnato la sua storia professionale. La via crucis giudiziaria di Terenzio Muè, ex agente della Polizia Stradale di Brescia, era iniziata nel giugno 2002, finendo in manette insieme a due colleghi con accuse pesantissime: concussione e, a vario titolo, truffa, favoreggiamento, peculato, ricettazione e riciclaggio.

Trasferito poco prima dell’arresto alla Questura di Bergamo per «incompatibilità», Muè scelse il rito ordinario che gli costò, nel 2005, una condanna in primo grado a 4 anni di carcere, ridotti a 1 anno e 10 mesi in Appello, due anni dopo. Poi ci sono voluti 8 anni per mettere la parola fine all’iter giudiziario con i giudici del «Palazzaccio» che lo hanno assolto con formula piena dopo 900 giorni di ingiusta detenzione. Da ogni prova Muè era uscito con la forza della verità. Una forza che non gli ha fatto passare l’ultima sfida. I funerali dell’agente si svolgeranno lunedì alle 10 e 30 alla parrocchia di Sant’Angela Merici in San Polo, partendo alle 10 e 15 dalla casa funeraria «La Cattolica» di via Papa Giovanni XXIII di Rezzato. Dopo la cerimonia i familiari accompagneranno il feretro fino al tempio crematorio di Sant’Eufemia.

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