Precipita dalla
ferrata, caduta
senza scampo

Gli uomini del Soccorso alpino stazione Valtrompia- Valsabbia intervenuti per il recupero della vittima alla base della parete rocciosaLa Corna di  Caspai sopra Lodrino arriva a quota 1.391 metriLa ferrata è stata aperta nel 2011 dal  Consorzio Nasego
Gli uomini del Soccorso alpino stazione Valtrompia- Valsabbia intervenuti per il recupero della vittima alla base della parete rocciosaLa Corna di Caspai sopra Lodrino arriva a quota 1.391 metriLa ferrata è stata aperta nel 2011 dal Consorzio Nasego
Edmondo Bertussi 11.06.2018

Incidente mortale ieri sulla ferrata a prima vista facile della Corna Caspai in alta Val Trompia nel territorio di Lodrino. Su modalità e circostanze della nuova tragedia della montagna probabilmente non si saprà mai nulla. Un alpinista 50enne di Parma è morto nel pomeriggio precipitando nel vuoto. A lanciare l’allarme è stato il compagno di salita che non lo ha più visto. A recuperare il corpo sono stati gli uomini del Soccorso Alpino. L'uomo - spiega il Soccorso Alpino - «era con un amico e poi hanno proseguito per proprio conto per ritrovarsi più tardi. Il telefonino non funzionava e questo rendeva impossibile ogni contatto. Il mancato rientro ha quindi suscitato preoccupazione ed è partita l’attivazione delle ricerche». Frequentatissima e amata, la ferrata è stata inaugurata nel giugno del 2011, voluta dal Consorzio «Nasego» per valorizzare ulteriormente la zona. Porta in vetta con la grande croce sulla cima a 1391 metri con una direttissima tracciata sul maestoso roccione dolomitico. Una meta godibilissima per la facilità con la quale dalla città e dintorni o dalla Valsabbia si raggiunge Lodrino, salendo poi sempre con l’automobile fino alla località Pineta e Pizzeria Genzianella a quota 912. Da lì iniziano le mille emozioni. Niente da invidiare alle Grigne lecchesi. Si è in vetta dopo circa due ore. Ma ieri in vetta è arrivato solo uno dei due amici che insieme avevano deciso di fare la ferrata. Si è girato, non ha visto il compagno, ha aspettato un momento e si è precipitato giù per il sentiero che porta alla Genzianella per dare l’allarme. Sono arrivati i Carabinieri accompagnati da Bruno Bettinsoli, sindaco facente funzioni ieri in assenza della sindaca Iside Bettinsoli. SI È MOSSA la Protezione civile ma decisivo per il ritrovamento dell’alpinista ormai deceduto è stato l’intervento del Soccorso alpino stazione Valtrompia- Valsabbia guidato dal responsabile Paolo Tavelli. Come sia successo l’incidente non si saprà probabilmente mai: la certezza è la caduta fatale sulle rocce, un volo di una ventina di metri stimati dai soccorritori, col corpo che si è fermato in un canale alla base della parete. Per il recupero della salma trasferita al Civile è intervenuto l’elicottero attrezzato del 118 di Bergamo. Nel frattempo sono stati eseguiti gli accertamenti per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente. Ora rimane solo il dolore dell’amico, nel ricordo di un bellissimo giorno di sole e festa che si è improvvisamente trasformato in tragedia, la prima in otto anni sulla ferrata Caspai. •