Positive le aziende
di Carpenedolo
e Calvisano

Addetti della vigilanza sanitaria durante i campionamenti   FOTOLIVE
Addetti della vigilanza sanitaria durante i campionamenti FOTOLIVE
V.MOR.25.09.2018

I risultati definitivi hanno confermato la presenza del batterio della legionella nelle torri di raffreddamento delle aziende di Carpenedolo e Calvisano. A diramare i dati conclusivi, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato l'assessore regionale con delega al Servizio sanitario, Giulio Gallera. «I risultati delle indagini sui campionamenti effettuati da Ats Brescia relative alle torri di raffreddamento di alcune aziende del bresciano hanno dato esito positivo alla legionella. Nel dettaglio sono risultati positivi 8 campioni su 9», ha dichiarato Gallera. Si tratta, come scritto in queste settimane, della ditta Gkn Wheels di Carpenedolo e delle Acciaierie di Calvisano.

ENTRAMBE, tra l'altro, hanno già effettuato una sanificazione sugli impianti in seguito alle ordinanze urgenti diramate dai rispettivi comuni. In un secondo momento l'esponente della giunta Fontana si è soffermato sul dietrofront relativo la Cartiera di Montichiari: «Secondo il metodo ufficiale utilizzato per la ricerca microbiologica di legionella - ha spiegato Gallera - il campione viene messo a coltura in terreni specifici per la crescita del batterio con incubazione di 10 giorni e lettura al 4° e al 10° giorno. Alla prima lettura sono apparse colonie sospette di legionella. A fronte di questi primi risultati e in attesa del completamento della coltura batterica, l'Ats Brescia, al fine di tutelare la salute dei cittadini e secondo il principio di precauzione, lo scorso 17 settembre, ha chiesto ai sindaci dei comuni di Montichiari, Carpenedolo e Calvisano di emettere un’ordinanza. Per quanto riguarda il campione negativo - ha proseguito l'assessore - relativo all’azienda di Montichiari, non appena è stato riscontrato l’esito definitivo, abbiamo provveduto subito a comunicare al sindaco di revocare l’ordinanza». In un contesto del genere, nei prossimi giorni, sono attesi i risultati di Ats su altre due aziende dove potrebbe emergere la presenza della legionella nelle torri di raffreddamento. Le ditte si trovano a Carpenedolo e Lonato. Come confermato dall'assessore Giulio Gallera, «proseguono le indagini per stabilire tutte le possibili cause degli oltre 500 casi di polmonite registrati». Così le autorità sanitarie stanno continuando ad effettuare campionamenti in alcune abitazioni della zona rossa e contemporaneamente non distolgono lo sguardo dal fiume Chiese.

INFINE, nella giornata di ieri, non sono stati diagnosticati nuovi casi di legionella. Però gli accessi ai pronto soccorso della zona, per polmonite batterica, sono stati 26. Di questi ben 20 sono stati ricoverati nelle varie strutture della provincia di Brescia, mentre i degenti sono 132.