Polmonite, altre 2
morti sospette
finite in procura

Procura al lavoro su morti sospette per problemi respiratori
Procura al lavoro su morti sospette per problemi respiratori
Mario Pari 25.09.2018

Altre due segnalazioni di morti sospette dovute, secondo i primi accertamenti, a problemi respiratori, forse a polmonite. I due nuovi casi sono arrivati sul tavolo del sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo.

SI TRATTEREBBE di decessi, a quanto si è appreso, di persone che non vivevano nella Bassa Bresciana orientale, la zona maggiormente colpita dall’epidemia di polmonite, ma in aree limitrofe. Vanno ad aggiungersi agli altri casi di cui si sta occupando la procura di Brescia che ha dato disposizione di segnalare ogni morte sospetta. Una situazione che quindi comporta una gran mole di lavoro, ma che è finalizzata a raccogliere quanti più dati possibili sull’emergenza sanitaria del momento nel Bresciano. Ma anche procure di province limitrofe, dove si sono verificati casi sospetti di polmonite potrebbero presto aprire fascicoli. Quello aperto dagli inquirenti bresciani non avrebbe, al momento iscritti sul registro degli indagati. Un’inchiesta quindi contro ignoti per epidemia colposa. Risalire ai nomi delle persone che potrebbero essere iscritte non è certamente un’attività semplice dal momento che i contesti al centro dell’attenzione investigativa sono parecchi. Procedono quindi a ritmo sostenuto gli accertamenti dell’Ats e dei carabinieri del Nas volti a raccogliere materiale da esaminare per risalire agli spazi, ai contesti in cui può essersi sviluppato il batterio della legionella. La sensazione è che tutto ciò che può essere monitorato ed esaminato finisca al centro delle attenzioni di investigatori e inquirenti. Ma si tratta di lavorare in ambienti particolarmente differenziati. Nella prima fase delle indagini l’attenzione è stata concentrata sull’acqua del fiume Chiese come possibile veicolo di trasmissione. Ma in seguito è finito sotto osservazione tutto quanto ha contribuito alla nebulizzazione del- l’acqua. Ogni giorno potrebbero quindi arrivare risultati importanti. Nei giorni scorsi una delle aziende toccate dagli accertamenti, la Cartiera di Montichiari è stata considerata estranea alla diffusione dell’epidemia. Nulla, in sostanza, si è prodotto ed è partito dalla Cartiera di Montichiari. Altri accertamenti saranno comunque necessari nelle altre aziende di cui si sta occupando in questo momento l’Ats, che sono risultate positive per la trasmissione della legionella attraverso le torri di raffreddamento.

ANCHE UNA VOLTA in cui dovessero esserci degli indagati bisogna considerare il fatto che l’iscrizione sul registro è l’unico modo per consentire loro per essere presenti ad accertamenti irripetibili. Un atto dovuto, in sostanza. Ma a quanto pare agli inquirenti serve altro tempo per fare chiarezza in merito. Nel frattempo però altre due morti vanno ad aggiungersi a quelle che andrebbero ricondotte a problemi respiratori. Due morti che rientrano in quelle che su disposizione della procura devono essere segnalate agli uffici giudiziari. Per capire innanzitutto quale possa essere l’origine di un’epidemia che, principalmente ha colpito la Bassa Bresciana orientale. Stavolta i due decessi segnalati in procura si sono registrati in una zona più vicina alla città. Ma l’area più colpita rimane quella della Bassa orientale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA