Per il pm il professor
Muneretto non va
processato per omicidio

Riqualificato dall’accusa il reato per il professor Claudio Muneretto
Riqualificato dall’accusa il reato per il professor Claudio Muneretto
Mario Pari 14.06.2018

La decisione del gup è attesa il 4 luglio prossimo. Nel frattempo, però, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio di Claudio Muneretto, 60 anni, primario della cardiochirurgia del Civile di Brescia registra una svolta importante. Si concretizza nella richiesta del pm, Ambrogio Cassiani, di non luogo a procedere per l’accusa principale, riqualificata. IL PROFESSOR Muneretto è stato indagato per omicidio volontario. Per l’accusa, sulla base delle ricostruzione emersa nella fase delle indagini preliminari, il primario sarebbe stato responsabile della morte di una paziente, Angiola Maestrello, 57 anni, veronese di Legnago. La donna era stata operata, e le sue condizioni erano peggiorate notevolmente dopo l’intervento. Il primario, quindi, avrebbe chiesto il trasferimento della paziente all’ospedale di Padova per evitare che morisse al Civile. Questo perché un decesso nel grande ospedale bresciano avrebbe potuto nuocere alla sua immagine. La 57enne era quindi stata trasferita a Padova, ma questo sarebbe avvenuto quando era già affetta da un edema polmonare. Poi, il decesso. Il professor Muneretto è stato indagato nell’ambito di accertamenti relativi a un altro procedimento, con indagini condotte dalla Guardia di Finanza, a cui era estraneo. Nella precedente udienza l’imputato aveva fornito la propria versione dei fatti respingendo ogni accusa. Ma sempre nella precedente udienza il gup aveva chiesto al pm di riformulare l’accusa da omicidio volontario a omicidio colposo. E così è stato. Il pm Cassiani, però, non si è limitato a riqualificare il capo d’imputazione, da omicidio volontario a omicidio colposo, ma ha chiesto il non luogo a procedere nei confronti dell’imputato. Ne ha invece chiesto il rinvio a giudizio per il reato di falso. Determinante, in questa fase dell’udienza preliminare si sarebbe rivelata la corposa consulenza depositata dalla difesa del professor Muneretto. ORA NON resta che attendere il quattro luglio prossimo per conoscere la decisione del gup relativamente alla nuova istanza del pm Cassiani. La vicenda, in ogni caso, esce decisamente ridimensionata rispetto alla fase iniziale delle indagini. In particolare non sembra avere alcuna rilevanza penale quella frase sulla paziente «da sbolognare», che era stata intercettata. Il professor Muneretto si è sempre proclamato innocente, anche prima di fornire in aula la propria versione dei fatti e di depositare la consulenza difensiva che ha portato alla riqualificazione del capo d’imputazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA