Palpeggiata mentre dorme in auto: 37enne arrestato

Indagine della squadra Mobile
Indagine della squadra Mobile
M.P. 11.10.2018

Si è risvegliata in macchina mentre stavano cercando di abusare sessualmente di lei. La vittima della tentata violenza sessuale è una donna di 33 anni italiana, in manette, arrestato dalla squadra Mobile, è finito un 37enne straniero. Dopo essere stata con gli amici, in via Togni, la giovane ha deciso di rincasare al termine di una serata in allegria trascorsa in allegria. LA 33ENNE, però, si era accorta d’aver alzato un po’ troppo il gomito e ha deciso che mettersi alla guida sarebbe stato piuttosto rischioso. Per questo ha deciso di attendere, ma nel frattempo si è addormentata all’interno dell’auto. Il risveglio è stato terribile: si è ritrovata con un uomo all’interno dell’abitacolo, che le aveva già slacciato e abbassato i jeans e la stava palpeggiando. Al terribile il risveglio ha fatto seguito una pronta reazione. La giovane ha iniziato a scalciare e urlare. Terrorizzata è scesa dalla vettura e così ha fatto anche lo straniero, un cittadino marocchino di 37 anni che, subito dopo, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nella fuga, però, l’immigrato ha portato con sè portafoglio e telefono cellulare della 33enne: li aveva notati sul sedile anteriore dell’auto, quindi li aveva presi, approfittando dei finestrini aperti, ma ha ritenuto poi di andare oltre. È entrato in auto, si è seduto e ha tentato di abusare sessualmente della conducente. La 33enne, quando è riuscita a fuggire, ha raggiunto il bar dove era rimasta una delle amiche e ha chiamato il «112». I poliziotti della Mobile sono riusciti a risalire a una traccia lasciata dal telefono, nonostante il ladro avesse gettato la scheda. Così è stato rintracciato in uno stabile abbandonato, che condivideva con dei connazionali, vicino alla Stazione ferroviaria di Ospitaletto. Il cellulare della vittima era nascosto sotto il materasso del 37enne, irregolare, arrestato e risultato avere precedenti per droga. Ha confessato il furto e le molestie: ora si trova in carcere. «IL FATTO che un simile delinquente - ha dichiarato Viviana Beccalossi, consigliere del Gruppo misto in Regione Lombardia - fosse libero di girare per la città, dimostra che la questione sicurezza è un tema sempre attuale e che se un uomo già ampiamente noto alla giustizia era ancora nelle condizioni di delinquere indisturbato è evidente che questo sistema non funziona. Alla vittima vanno tutta la mia solidarietà e un plauso per coraggio di essere riuscita a difendersi. Agli uomini della Squadra mobile della Questura di Brescia - ha concluso la Beccalossi - l’ennesimo ‘grazie’ per il lavoro svolto, sperando che come purtroppo spesso accade non venga vanificato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA