Omicidio Bailo, nuovi elementi nella notte del litigio con Pasini

I carabinieri nel Cremonese, dov’è stato ritrovato il corpo di Manuela
I carabinieri nel Cremonese, dov’è stato ritrovato il corpo di Manuela
Mario Pari 11.10.2018

La versione non è più strettamente quella delle ore successive all’arresto. Si avvicina sempre più a quella che, sostanzialmente, è stata ipotizzata dagli inquirenti nella ricostruzione dell’omicidio di Manuela Bailo. Nel frattempo sono stati fissati al 24 ottobre gli accertamenti che i carabinieri del Ris svolgeranno sui reperti rilevati nelle prime fasi d’indagine. MOLTO RIMANE da chiarire sulla morte della giovane di Nave e altrettanto sembra rimanere la distanza tra la versione fornita da Fabrizio Pasini, l’amante della 35enne in carcere per l’omicidio, e quella accreditata dal pm Francesco Milanesi. Nel primo caso la morte di Manuela Bailo viene descritta come la conseguenza della caduta dalle scale avvenuta durante un litigio. Nel secondo, da parte degli inquirenti la pista accreditata è quella dell’omicidio volontario in cui ricopre un ruolo importante la lesione rilevata sulla gola della vittima. Nelle ultime ore, però, ha preso corpo, sulla base dei colloqui tra il difensore Pietro Paolo Pettenadu e l’assistito, un ricostruzione delle fasi che avrebbero preceduto la morte della ragazza, con ulteriori dettagli ulteriori rispetto a quelli forniti inizialmente. In particolare le cause del litigio scoppiato in piena notte tra i due non sembrano più coincidere con quella che da sempre è stata riferita: un tatuaggio, di cui si è sempre parlato come scatenante. Un tatuaggio sul corpo di Fabrizio Pasini che avrebbe alterato Manuela. E nessuno può escludere che questo possa avere ricoperto un ruolo nel far crescere la tensione tra di loro. Ma in realtà c’è dell’altro. Manuela, quella notte non voleva lasciare l’abitazione di Ospitaletto dei parenti di Fabrizio Pasini, dove si trovavano: con ogni probabilità, sulla base di quanto sta emergendo, considerava molto importante poter trascorrere altre ore con lui. Ma in Fabrizio Pasini,con il passare dei minuti, sarebbe salita la tensione anche per le telefonate ricevute dalla moglie. L’IDEA DELLA NOTTE da trascorrere insieme, forse più che un’illusione, del resto è compatibile con gli indumenti che Manuela Bailo aveva portato con sè. Invece, quella notte, si sarebbe ritrovata un’altra volta in secondo piano. La lite quindi può esserci stata. Ma, rimangono davvero diversi gli interrogativi e da questo punto di vista sono attese risposte importanti. A fornirle potrebbe essere l’autopsia, in particolare con riferimento alla lesione riscontrata alla carotide. In merito l’avvocato Pietro Paolo Pettenadu, ha ipotizzato che possa essere stata la corda utilizzata per estrarre il corpo dalla fossa in cui era stato collocato nelle campagne cremonesi. Ma dalle immagini girate al momento della rimozione del cadavere sembrerebbe potersi evincere che la corda fosse stata collocata in una parte diversa dal collo. Altri accertamenti potrebbero fornire indicazioni rilevanti in un’indagine in cui le consulenze e le perizie sembrano destinate a ricoprire un ruolo importante. A partire da quelli che il 24 ottobre i carabinieri del Ris eseguiranno a Parma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA