Olivetti Day, la rivoluzione dell’auto

Federico Faggin e Gianfausto Ferrari nella sala conferenze di «Ubi»Il pubblico che ha seguito l’Olivetti Day  sul tema dell’automotive
Federico Faggin e Gianfausto Ferrari nella sala conferenze di «Ubi»Il pubblico che ha seguito l’Olivetti Day sul tema dell’automotive
Jacopo Manessi 12.10.2018

«La guida automatica rappresenta la spinta più importante per l'avanzamento dell'intelligenza artificiale. Siamo ancora agli inizi, e il futuro non arriverà tra cinque anni: per completare quell'ultimo 2% ce ne vorranno almeno 10-15. Ma alla fine sarà una rivoluzione». La consapevolezza di Federico Faggin parte dall'automotive, tema al centro della sesta edizione dell'Olivetti Day, organizzato ieri da Superpartes Innovation Campus insieme a Ubi Banca, nella sala conferenze «Corrado Faissola» dell'istituto di credito in piazza Monsignor Almici. UNA MATTINATA ispirata, come sempre, dalla figura di Adriano Olivetti, ricca di spunti – sotto l'etichetta «Automotive R/evolution», scelta per il 2018 –, e condita da una lunga lista di relatori. Tra cui proprio Faggin, fisico e inventore di tecnologie quali il touchscreen, protagonista del dialogo conclusivo con Gianfausto Ferrari, presidente di Superpartes. «L'industria dei trasporti verrà rivoluzionata – spiega lo studioso –. Non si possederanno più le automobili, che circoleranno e verranno chiamate all'occorrenza. Eliminando così il problema dei parcheggi, per esempio. Anche se il problema restano i casi isolati, quelli in cui avviene l'incidente. E per cui bisognerà lavorare». Un tema analizzato insieme a quello delle differenze tra esseri viventi e computer. «Esiste una diversità, ed è fondamentale – prosegue Faggin –: una cellula vivente è un sistema aperto che scambia informazioni ed energia con l'ambiente che lo circonda, non può vivere senza di esso. L'informazione del computer è fissa, astratta, gliel'abbiamo imposta noi». Solo l'ultimo dei tanti pensieri espressi durante l'incontro, sold-out da oltre un mese (con partecipazione di numerose scuole bresciane, ma anche da Trento). UNA SERIE aperta dai saluti di Stefano Vittorio Kuhn, direttore della Macro Area territoria Brescia-Nord Est di Ubi, e dalla riflessione del docente universitario Mario Mazzoleni, che ha sottolineato l'importanza di analizzare le resistenze al cambiamento, nell'economia e nella produzione. Quindi Massimiliano Tani, anch'egli docente (in video) e Guido Bertoni, amministratore delegato di Security Pattern, intervallati da Andrea Pontremoli, direttore generale di Dallara Automobili. «La mobilità avrà sempre più bisogno di pensiero critico – spiega quest'ultimo –. Andiamo verso due direzioni: l'eliminazione del pensiero della guida da un lato, e la voglia di possedere le auto che io definisco “da piacere“ dall'altro. Occorre preparare nuove generazioni di ingegneri, di manager e di pensiero». Tante suggestioni anche nell'intervento del presidente di OMR e Confindustria regionale Marco Bonometti. «Andiamo verso automobili più tecnologiche, performanti e ricche di contenuti digitali – riflette l’ex leader dell’Aib –. Le grandi multinazionali saranno chiamate a una maggiore flessibilità, legata alle esigenze delle singole nazioni in cui operano; allo stesso tempo, per le piccole e medie imprese si aprono interessanti opportunità. Nel 2030 il 15% della produzione sarà con guida automatica, e il contenuto tecnologico si sposterà: dalla meccanica all'informatica e all'automazione. Cambieranno le reti di vendita e le metodologie, servirà ottimizzare i costi e aumentare l'efficienza». A CHIUDERE la carrellata Ali Reza Arabnia (ad di Geico Taikisha), Matteo Cosmi (direttore finanziario Industrie Saleri Italo spa), Enrico Frigerio (ad Fonderia di Torbole) e Paolo Streparava (amministratore delegato di Streparava spa). «Lo ripeto sempre: il concetto di capitale umano è fondamentale. Ed è quello sul quale dobbiamo investire» spiega Frigerio. Un pensiero completato da Streparava, secondo cui «il lavoro sulle persone è stata la scelta più innovativa tra quelle compiute». • © RIPRODUZIONE RISERVATA