Nuovo orario
Trenord, si va
anche in pullman

Continuano i tempi duri per i pendolari che si muovono con i treni regionali
Continuano i tempi duri per i pendolari che si muovono con i treni regionali
Mimmo Varone 06.12.2018

Il sistema ferroviario lombardo è arrivato al capolinea. I convogli sono vecchi. Trenitalia ne ha inviati di recente 8 immediatamente utilizzabili, tra cui tre Vivalto, altri ne arriveranno entro dicembre e poi a gennaio. Ma non basta, quindi diverse corse, da noi sulle linee Iseo-Bornato-Rovato, Brescia-Parma e Brescia-Cremona, saranno sostituite da pullman. E siccome nulla di sostanziale cambierà per i prossimi due anni, i pendolari dovranno farsene una ragione. Ieri è stato diffuso in via ufficiale l’orario invernale di Trenord, che andrà in vigore da domenica, e conferma quanto era già trapelato nelle settimane scorse. Per l’azienda ferroviaria lombarda, l’offerta di servizio resta invariata. Nella nostra provincia saranno a disposizione 235 treni giornalieri per 24 mila passeggeri in salita nelle rispettive stazioni. Posto che non subirà modifiche il servizio sulle linee che collegano Brescia a Milano, su quelle di collegamento fra i principali centri e sulla Brescia-Iseo-Edolo, l’intera linea Iseo-Bornato-Rovato scomparirà, sostituita dai pullman. E lo stesso accadrà su alcune tratte della Brescia-Parma e della Brescia-Cremona. Trenord precisa che sulla Iseo-Rovato viaggiano 67 passeggeri al giorno distribuiti su 16 corse. Quindi anziché salire sui treni andranno in bus. SULLA BRESCIA-Piadena-Parma, delle 30 corse quotidiane 7 saranno parzialmente o totalmente effettuate su gomma. Nel dettaglio, la corsa 20341 (numero treno 20315 dal 9 dicembre) partirà con il bus da Brescia alle 10.07 per arrivare a Piadena alle 11.59. Qui si troverà il treno per Parma con arrivo alle 12.48. La 20347 (numero treno 20323 da domenica) diventerà bus da Piadena (14.59) a Parma (15.48). La 20359 (nuovo numero 20339) sarà su gomma da Brescia (20.07) a Piadena (21.59), poi su rotaia fino a Parma (22.48). In direzione opposta, il treno 20332 (Parma 5.32-Brescia 7.38) viene soppresso sull’intera tratta. I viaggiatori possono prendere il bus da Piadena alle 5.50 per arrivare a Brescia alle 7.38. La corsa 20340 (20312 da domenica) sarà in treno da Parma (10.13) a Piadena (11.02), poi in pullman fino a Brescia con arrivo alle 12.49. Pure la 20344 (nuovo numero 20320) sarà in treno da Parma a Piadena con partenza alle 13.13 e arrivo alle 14.02. Da qui si arriverà a Brescia in pullman alle 15.49. Uguale per la 20358 (nuovo numero 20338) da Parma (20.13) a Piadena (21.02) in treno, e da qui a Brescia (22.49) in bus. Quanto alla Brescia-Cremona, che conta 31 corse giornaliere, 28 saranno effettuate su treno, mentre 3 di inizio servizio e serale saranno su bus. Di queste, due sono in partenza da Brescia, la 5339 delle 5.36 con arrivo alle 6.34 e la 5369 delle 21.40 con arrivo alle 22.35. Da Cremona, invece, sarà su bus la 5368 delle 20.24 con arrivo a Brescia alle 21.22. «Facile, tagliando le corse e mettendole degli autobus sostitutivi, dire che il servizio migliorerà, come fa il presidente Fontana – commenta il consigliere Pd Gianantonio Girelli -. Avremmo preferito invece, come previsto anche dal contratto di servizio, accordi con altri vettori tipo Trenitalia Emilia Romagna, che fornendo mezzi e personale avrebbero garantito il servizio che Trenord, per sua stessa ammissione, non è in grado di offrire disattendendo tutti gli impegni presi in questi anni». A livello regionale il nuovo piano prevede 2.204 corse ferroviarie quotidiane. E altre 139, attualmente svolte da treni, effettuate con bus. Sono quelle che trasportano meno di 50 passeggeri, «per un totale equivalente a meno dell’1 per cento dei viaggiatori lombardi» si legge in un comunicato diffuso ieri, in cui si precisa pure che «con i bus, nessun cliente rimarrà senza servizio». INOLTRE, la domenica e nei giorni festivi su alcune linee sarà modificata la periodicità delle corse. La motivazione ufficiale di tutto questo è che in tal modo «si favoriscono nelle ore a bassa frequentazione minori volumi di traffico ferroviario e si ottimizza la flotta rotabile». Non subiranno cambiamenti, dunque, le fasce di massima domanda e le direttrici che vertono su Milano, tipo la Brescia-Milano, il Passante e il servizio aeroportuale Malpensa Express. Così Trenord, in accordo con Regione Lombardia, conta di dare regolarità e maggiore affidabilità al sistema, «diminuendo le soppressioni e riducendo l’utilizzo dei convogli più vecchi che hanno più di 35 anni, in attesa dell’immissione in servizio della nuova flotta a partire dalla metà del 2020». Ma ecco nel dettaglio cosa devono aspettarsi i pendolari bresciani da domenica. Secondo l’Azienda questi interventi sono causati da «limiti strutturali» del sistema ferroviario lombardo, che contribuiscono al progressivo peggioramento delle performance di «un’infrastruttura al limite della capacità nei nodi principali», e dalla vetustà della flotta che «oggi causa due terzi dei guasti dovuti al materiale rotabile». E considerato che nei prossimi 24 mesi nulla cambierà, il piano cerca di «recuperare almeno parzialmente regolarità e affidabilità del servizio», con la riduzione delle soppressioni (che dovrebbero dimezzarsi) e il recupero di puntualità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA