Morte di Gianluca,
escluso il
rischio contagio

Il giovane morto a 22 anni era stato ricoverato martedì nella Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia Gianluca TestaverdeI primi riscontri hanno escluso rischi di contagio
Il giovane morto a 22 anni era stato ricoverato martedì nella Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia Gianluca TestaverdeI primi riscontri hanno escluso rischi di contagio
Piergiorgio Chiarini10.11.2017

L’allarme che si era diffuso mercoledì pomeriggio sul possibile rischio di contagio da meningite è stato scongiurato, ma resta la tragedia della malattia fulminante e del tutto imprevedibile che in meno di ventiquattro ore ha portato alla morte, a soli 22 anni, Gianluca Testaverde.

I primi riscontri che arrivano dagli Spedali Civili hanno escluso l’ipotesi di una forma di meningite contagiosa. Mercoledì sera, subito dopo il decesso, a scopo precauzionale l’Ats di Brescia aveva avviato la profilassi preventiva rivolta a familiari e amici che avevano avuto contatti con il giovane. Già ieri mattina però tali misure sono state sospese in quanto è stato accertato che non sussisteva il pericolo di contagio. Sono invece in corso accertamenti per verificare la causa dell’improvviso decesso di Testaverde.

Martedì nel pomeriggio tutto era iniziato con una febbre che inizialmente era stata trattata con una semplice tachipirina e che non destava particolari preoccupazioni. Nel volgere di poche ore la situazione però è precipitata con la comparsa di macchie sul corpo e il giovane è stato portato d’urgenza al Pronto soccorso degli Spedali Civili e immediatamente trasferito in Rianimazione. Purtroppo a nulla sono valse le terapie messe in atto. Testaverde è morto mercoledì pomeriggio per arresto cardiaco.

In via preventiva la sintomatologia del giovane paziente ha spinto i sanitari a mettere da subito in atto le misure richieste per i possibili rischi legati alla presenza di un’eventuale meningite in attesa di riscontri precisi derivanti dall’esame del liquor cerebrospinale prelevato al giovane.

PER QUESTO oltre a familiari e parenti sono stati raggiunti anche alcuni compagni di università del giovane che potevano aver avuto contatti con lui negli ultimi giorni. Testaverde era iscritto al Dipartimento di Ingegneria del- l’Università degli Studi di Brescia in via Branze. Dopo essersi diplomato all’Itis Castelli aveva infatti proseguito gli studi universitari restando in città, dove risiede la sua famiglia che abita al quartiere San Bartolomeo, a poca distanza dal comando dei Vigili del fuoco.

Proprio nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo domani mattina alle 10.30 saranno celebrati i funerali, partendo alle 10.15 dall’obitorio degli Spedali Civili dove ieri sera è stata allestita la camera ardente. La morte del giovane ha gettato nello sconforto il papà Rosario, la sorella Veronica di 19 anni e il fratello Gabriele di 10.

Solo una settimana fa una bambina di 6 anni di Rozzano nel Milanese era morta all’ospedale di Bergamo per una forma di meningite fulminante del ceppo C. In quel caso le analisi hanno confermato la presenza della patologia con possibile rischio di contagio disponendo quindi il ricorso alla profilassi preventiva. L’allerta a livello sanitario resta alta anche se i casi sono molto limitati e non giustificano situazioni di allarme.

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