«Mia figlia non sa nulla: aspetta mamma Stefania»

Giuseppe Spatola 20.01.2019

L’ultimo selfie insieme lo hanno scattato il 19 luglio al concerto di Fabrizio Moro al Castello Scaligero di Villafranca. Momento spensierato, dove Chiara Alessandri ammicca Stefano Del Bello titolando il post su Facebook con un laconico «quando in fondo l'eternità per me sei tu». Attimi di felicità perduta che solo pochi giorni più tardi la donna sigilla con un «ho raccolto tutto quello che eravamo, nascondendolo in un posto più lontano». Poi più nulla: niente selfie, niente tag o «dediche» social. Solo il silenzio lasciato da Stefano Del Bello che, dopo mesi di separazione, aveva deciso di riprovare a camminare insieme a Stefania Crotti, la donna che le ha dato Martina e con cui era cresciuto nonostante i litigi e le incomprensioni. Ma Chiara Alessandri non avrebbe mai accettato questo passo indietro. Per lei, separata e madre di tre figli, la felicità era tutta in quella foto sorridente scattata a Villafranca, con Moro a dare una colonna sonora all’amore ritrovato dopo il matrimonio finito. Impossibile voltare pagina senza lacerarsi nuovamente il cuore. Così, mese dopo mese, l’astio nei riguardi «quella», la moglie ritrovata, deve aver scavato una fossa nel petto della 44enne di Gorlago. Un rancore sbottato senza controllo che, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, avrebbe armato la vendetta della donna. Un odio sopito poi tra le fiamme appiccate per cancellare fino all’ultimo sorriso di Stefania Crotti. E dire che la vittima è caduta in trappola proprio per amore del marito. L’uomo che giovedì l’ha prelevata nel parcheggio della fabbrica, complice inconsapevole della follia, le avrebbe detto di seguirlo perchè stavano organizzando una festa a sorpresa per Stefano. Tanto è bastato per farle lasciare l’auto davanti al lavoro e affidarsi a un destino che le ha nascosto fino all’ultimo il tragico epilogo a cui sarebbe stata sacrificata. E’ stato lo stesso uomo, venerdì pomeriggio dopo aver letto l’appello del marito su Facebook per la donna scomparsa, ad andare da carabinieri a raccontare che il giorno prima aveva prelevato Stefania per portarla a una festa. «Chiara mi aveva detto se potevo accompagnare da lei Stefania - ha raccontato ai militari -. Le ho fatto solo un favore, ho raggiunto la donne e le ho chiesto di venire per la festa organizzata al marito. Tutto qui. Poi sono andato via, non immaginavo cosa avesse in mente». Non è dato sapere cosa sia successo una volta che le due donne si sono trovate occhi su occhi. Quel che rimane del dramma è invece in un martello e una pinza da camino ritrovate sotto la cenere del falò arso tra i vigneti di Erbusco per nascondere ogni traccia. Il resto sarà invece materia da Tribunale e periti. DI STEFANIA CROTTI oggi rimane il sorriso delle vecchie fotografie e le risate congelate nei ricordi. Lei e Stefano si erano sposati nel 2002 e 7 anni fa era nata la piccola Martina. «Non le abbiamo ancora detto nulla – ha confermato Stefano Del Bello -. Per il momento sa solamente che la mamma è dovuta allontanarsi per motivi di lavoro». L’uomo è rimasto barricato per tutto il giorno nella villetta in via Facchinetti a Gorlago. «A distanza di 24 ore, venerdì, abbiamo saputo del corpo ritrovato carbonizzato a Erbusco - ha raccontato l’uomo -. Gli inquirenti sospettavano che fosse lei, mi han chiesto che anelli portasse e i vestiti indossati. Già venerdì sera c'era questo sospetto, la fede nuziale è stata la dimostrazione». Il nome inciso sull’oro e il tatuaggio hanno impresso agli incubi di Stefano la svolta più drammatica. Tra l’erba e il fango di Erbusco, coperta di cenere e senza un addio, Stefania sarebbe arrivata già senza vita. Uccisa forse a martellate e poi bruciata. Tutto mentre l’aguzzina ha parzialmente confermato la macabra follia omicida. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it