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Manuela Bailo,
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Manuela Bailo è scomparsa dalla sua  casa di Nave  il 28 luglio
Manuela Bailo è scomparsa dalla sua casa di Nave il 28 luglio
P.BUI.17.08.2018

Da venti notti Manuela Bailo non torna a casa, da diciassette il suo cellulare è spento. La sua auto è scomparsa. Ma c’è qualcosa, oltre le «celle» telefoniche, oltre le telecamere e oltre i Whatsapp, che può «parlare» in modo più classico e semplice: la posta. Gli inquirenti sono al lavoro anche sulla «corrispondenza in entrata». Il che può significare lettere, raccomandate, pacchi ma anche email. Se ci sono tracce di progetti, angosce, timori, le risposte potrebbero essere anche lì. Sotto osservazione la sfera sentimentale della 35enne Manuela Bailo, che convive con l’ex fidanzato Matteo Sandri, nonostante la loro relazione sia finita, ma che ha iniziato a provare un forte sentimento per un collega sposato. «Io sono tranquillo, so di non aver fatto nulla e di non c’entrare con questa vicenda, ma allo stesso tempo sono preoccupato per lei» ha dichiarato l’uomo all’Ansa, spiegando che la relazione era finita, «da oltre un anno», e di aver visto Manuela Bailo per l’ultima volta venerdì sera prima della scomparsa. «È vero ci siamo incontrati per un aperitivo con altri colleghi - ha ammesso -. Ho visto la solita Manu, allegra, serena». I DUE, SECONDO quanto scrive l’agenzia Ansa, si sono anche scambiati sms il giorno successivo, quando la 35enne viene ripresa dalle telecamere di video sorveglianza in casa prima di sparire. «Sì, ci siamo scritti, ma nessun messaggio particolare. Mi ha ribadito che andava al lago». L’uomo ha anche confermato quanto già detto ai carabinieri e cioè di essere tornato al lavoro il lunedì successivo con un forte dolore alle costole. «Solo una coincidenza, sono caduto in casa e ho preso una botta». Il 28-29-30, luglio Manuela Bailo scrive diversi messaggi. Li invia all’ex fidanzato, al collega per il quale provava un forte trasporto, a un suo superiore, alla famiglia...parole che per lo stile fanno nascere sospetti, come se qualcuno si fosse impossessato del cellulare della 35enne spacciandosi per lei. Ma ogni ipotesi resta aperta, anche se il silenzio dura ormai da troppo tempo. Gli inquirenti tacciono, nessuno risulta essere indagato. «Chiunque sa qualcosa o ha visto qualcosa parli» è l’appello della sorella Arianna Bailo, rivolto «a chiunque viva nelle zone limitrofe a Brescia. Le telecamere di videosorveglianza hanno inquadrato la sua vettura a Brescia sabato 28 luglio. Si tratta di una Opel corsa a tre porte grigio metallizzata targata EF 460 GZ. Chiunque la vedesse è pregato di chiamare il 112 immediatamente». •