Mancano i medici di base? Tirocini negli ambulatori

Da sinistra Ottavio Di Stefano, Maurizio Tira e Carmelo Scarcella
Da sinistra Ottavio Di Stefano, Maurizio Tira e Carmelo Scarcella
Silvana Salvadori 13.06.2018

Mancano medici di medicina generale, a Brescia come in tutta la Lombardia. «Dei 51 posti attualmente vacanti nella nostra provincia, oggi siamo riusciti a coprirne 27. Di più non possiamo fare», annuncia Carmelo Scarcella, direttore generale dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Brescia. QUESTIONI di budget, e a tenere i cordoni della borsa è il Pirellone che pure «sta tentando di trovare una soluzione per reperire fondi e ampliare il numero di medici che ogni anno possiamo assumere per coprire almeno il turn over», spiega ancora Scarcella. Ma è anche vero che i giovani studenti di Medicina sembrano essere più attratti dalle specializzazioni ospedaliere rispetto a quella di Medicina Generale. Allora come invertire la rotta? Portando gli studenti all’interno degli ambulatori dei medici di base già durante il percorso di studi del triennio clinico. Università degli Studi di Brescia, Ordine dei Medici e Ats hanno firmato ieri (per chi legge) una convenzione che, per la prima volta, offre agli studenti la possibilità di affiancare all’offerta di tirocinio nei reparti ospedalieri un’ulteriore esperienza formativa negli studi dei medici di base. Il tirocinio di 40 ore totali varrà almeno 2 crediti formativi e offrirà ai futuri dottori l’opportunità di acquisire un diverso punto di vista, affrontando sul campo cosa significhi rapportarsi ai pazienti non ospedalizzati» conclude Scarcella. «Con questo progetto vogliamo portare gli studenti fuori dal contesto ospedaliero e far sperimentare loro, anche, il sistema di cure primarie», prosegue il presidente dell’Ordine Ottavio Di Stefano. «L’Ordine si occuperà di istruire i medici di medicina generale che faranno da tutor agli studenti attraverso un apposito corso di formazione certificato. Per ora hanno aderito in 27». Saranno circa duecento gli studenti che, dal prossimo anno accademico, potranno usufruire di questa possibilità. «Per l’Università è sempre un piacere firmare convenzioni di alto valore con enti così autorevoli - è intervenuto anche il rettore Maurizio Tira -. Siamo certi che questa collaborazione darà buoni frutti». «È un percorso che favorirà la conoscenza reciproca e il rispetto delle diverse funzioni», aggiunge Arianna Coniglio, delegata del Rettore alla didattica.