Malore fatale
L’ultimo bagno
a Punta Grò

Non c’è stato nulla da fare per il 67enne che si è sentito male in spiaggia a Punta Grò Anche i carabinieri sono intervenuti a Punta Grò
Non c’è stato nulla da fare per il 67enne che si è sentito male in spiaggia a Punta Grò Anche i carabinieri sono intervenuti a Punta Grò
16.07.2018

Tragedia tra i bagnanti di Punta Grò a Sirmione. Una persona è morta, e nessuna manovra di soccorso è riuscita a salvarla. Ci hanno provato con il massaggio cardiaco sul pontile dove lo avevano adagiato, un massaggio che è proseguito anche sull’ambulanza, ininterrottamente. Ma non c’è stata nulla da fare.

L’UOMO AVEVA 67 anni, stava trascorrendo la domenica in riva al lago, un po’ di sole, un bagno, forse dopo avere assistito alla finale dei mondiali di calcio in televisione. Attorno a lui un gruppo di amici - raccontano dei testimoni - forse dei famigliari. Ad un certo punto l’allarme: era in acqua, ha avuto un malore. È stramazzato. I primi ad accorrere sono stati gli stessi amici. Le persone insomma che erano venute lì con lui. Lui ci veniva spesso alla spiaggia di Lugana Marina. Un frequentatore. L’hanno portato a riva, pochi metri, non era al largo e li il fondale è basso. Ma subito si è capito che le condizioni del 67enne erano gravi. Aveva perso conoscenza. In molti hanno cercato di rendersi utili. Dalla spiaggia lo hanno disteso su pontile, che si allunga per parecchi metri nel lago, il pontile dal quale una decina di anni fa si tuffò per uccidersi una donna della Bergamasca. E lì hanno cercato di rianimarlo. Nel frattempo il titolare del Beach bar Punta Grò, il locale che sorge lì vicino e che guarda verso la spiaggia, prontamente ha chiamato i soccorsi. A

LUGANA MARINA sono attivate in breve tempo due ambulanze e un’auto medica, in un primo tempo era stato allertato anche l’elisoccorso di Verona, che però poi non ha preso il volo. Sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Desenzano. I volontari del 118 hanno continuato loro il massaggio cardiaco. Poi visto che l’uomo non riprendeva conoscenza, l’hanno messo sull’autolettiga e sono volati verso l’ospedale più vicino, quello di Desenzano, nella speranza che al pronto soccorso potesse riprendersi. Era chiaro che le condizioni erano disperate, più l’ambulanza si avvicinava all’ospedale più le speranze sono diminuite. Il cuore del 67enne infatti si è arreso poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. È FINITA in tragedia dunque una domenica di relax sul Garda. Probabilmente si è trattato di un attacco di cuore, che non ha lasciato scampo, arrivato mentre il 67enne era a pochi metri dalla riva. È crollato e da quel momento non riprenderà più conoscenza.

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