Le bancarelle nel sole: San Faustino da record per la festa di Brescia

Il lungo «serpentone»  in via San Faustino FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Il lungo «serpentone» in via San Faustino FOTOLIVE/Fabrizio Cattina
Mimmo Varone 16.02.2019

La Fiera baciata da un sole quasi primaverile miete un altro record. Se l’anno scorso metro e bus avevano fatto 200 mila passeggeri, stavolta le cifre di Brescia Mobilità parlano di 210, forse anche 220 mila. I bus hanno portato i soliti 100 mila, i treni automatici il resto, ma con grande regolarità di afflusso. Metro Brescia era pronta a immettere fino a 14 sulla linea ma alla fine ne sono bastati 12 con frequenza di 5 minuti. Hanno viaggiato pieni per tutto il giorno, senza creare problemi alle stazioni per la salita e discesa. A consuntivo, hanno portato dalle 110 alle 120 mila persone verso le due stazioni centrali di Vittoria e San Faustino. I parcheggi scambiatori, va da sé, sono stati presi d’assalto fin dal mattino, in particolare i capolinea del Prealpino e Sant’Eufemia. Il personale di Brescia Trasporti addetto alla vendita dei ticket ha evitato lunghe code alle biglietterie automatiche anche nelle due stazioni centrali durante le ore del deflusso. Molti non hanno rinunciato all’auto, e trovare un posto libero nelle adiacenze del centro era impresa pressochè impossibile. Tanti, poi, sono arrivati anche a piedi. Il sindaco Emilio Del Bono, che il suo giro in Fiera l’ha fatto, valuta che nel complesso circa 450 mila persone hanno raggiunto le vie delle bancarelle, grosso modo come l’anno scorso. «Ho visto una festa davvero popolare – dice – che dà spazio a casalinghe, professionisti, imprenditori... per fare serenamente una passeggiata in un clima bello e molto ordinato. Con l’omelia straordinaria del vescovo e il premio all’Ateneo è stata una bella immersione nella brescianità». E le vie della Fiera hanno restituito la consueta, colorata immagine. C’è stato solo un momento, intorno all’ora di pranzo, che sul serpentone delle bancarelle si camminava senza troppe sgomitate, salvo che nel paio di strettoie lungo la via dei Patroni. Poi, con il farsi del pomeriggio, è stata una ressa indescrivibile, con la marea di persone arrivate dalle valli e dalla Bassa bloccata ad ogni due passi dai capannelli davanti agli imbonitori, che come al solito riscuotono grande successo. La migliore prova che tutto sia andato a meraviglia sono le facce sorridenti dei «fieristi» dietro i loro banchi sempre affollati. Chi ha mollato, ha venduto o affittato il suo posto nella sagra tra le più importanti d’Italia ha fatto un bel favore a chi è subentrato. Tra questi ci sono i «Contadini» di Foppolo con il loro banco di formaggi di capra, pecora e bufala. «Siamo al primo anno qui e abbiamo fatto bene a venirci – dicono –, va benissimo e torneremo negli anni prossimi». Delle abituali lamentele degli ambulanti per una volta non si ha traccia. Va bene pure il prezzo del plateatico e dell’energia elettrica, tanto gli incassi compensano. Qualcuno, però, cerca comunque di risparmiare, come Filippo Toscani da Mondovì che da oltre mezzo secolo è presente in via San Faustino con le sue «biline» e caldarroste. «Faccio solo le sagre dei Patroni, una quarantina all’anno tra Piemonte e Lombardia – confessa – e prima o poi devo arrivare al punto di dire basta». Con l’esperienza del mestiere, quel paio di lampade che gli servono per le ore serali le accende con una batteria da auto abbinata a un trasformatore «da 600 Watt» di cui va fiero. Sono schegge di umanità che la grande kermesse cittadina porta in città da lontano, ma pure da vicino. Come la coppia di Capriano del Colle che fa fortuna con le «patatine olandesi». SONO PRESENTI con tre banchi in via San Faustino, piazza Vittoria e via Gramsci, e frequentano fiere fino alle porte di Roma. Di gente, d’altronde, ce n’è davvero tanta, e a sera tutti o quasi avranno esaurito le scorte. Compresa la ragazza di Torre Annunziata che spiega le virtù del panno in fibra di carbonio «che funziona da bagnato anche per asciugare», una delle novità di questa edizione da record. • © RIPRODUZIONE RISERVATA