La rinuncia di Bobo mischia le carte

Fabio Rolfi della LegaPietro  Avanzi di Fratelli d’ItaliaCristina AlmiciMatteo Rinaldi della Lega
Fabio Rolfi della LegaPietro Avanzi di Fratelli d’ItaliaCristina AlmiciMatteo Rinaldi della Lega (BATCH)
13.01.2018

Il «passo a lato» fatto da Roberto «Bobo» Maroni nella corsa al bis in Regione Lombardia avrà ripercussioni anche bresciane sulle liste dei candidati da schierare per il centrodestra ad iniziare proprio dalla compagine leghista. Al centro di tutto c’è il «patto di Arcore» con cui Silvio Berlusconi ha dato il via libera alla candidatura di Attilio Fontana per Palazzo Lombardia. L’ex Cavaliere azzurro ha infatti chiesto come contropartita il nome del candidato alla Regione Friuli e quello da contrapporre a Emilio Del Bono a Brescia. Giochi fatti, quindi, per Paola Vilardi che Mariastella Gelmini, in tempi non sospetti, aveva indicato come la «scelta del partito». A questo punto, con la poltrona del candidato sindaco di Brescia occupata, Fabio Rolfi e Simona Bordonali sono liberi. Il consigliere regionale uscente, forte della presidente della commissione Sanità, avrebbe in tasca il biglietto per il Pirellone. In lista con lui sarebbe dato per sicuro Matteo Rinaldi, il segretario cittadino del Carroccio di origini pugliesi. NON È CHIARO, invece, quale destino attenda il segretario provinciale, Paolo Formentini, eletto a Desenzano (secondo più votato dietro a Rino Polloni, presidente del consiglio comunale) meno di un anno fa e nominato vice di Guido Malinverno. Con Rolfi in campo Formentini potrebbe dirottarsi su qualche collegio parlamentare, magari al proporzionale, e a Roma ritroverebbe sicuramente l’uscente Stefano Borghesi e forse il segretario della Lega di Vallecamonica Beppe Donina. Ma proprio a cavallo di Vallecamonica e Franciacorta ci sarebbero i maggiori maldipancia in casa degli ex Lumbard. Seguendo le indicazioni di Matteo Salvini, infatti, il parlamentare Davide Caparini (da 22 anni a Roma) non sarebbe più presentato. Per lui si potrebbero aprire le porte di Palazzo Lombardia come assessore esterno visto che il posto da consigliere, a cui avrebbero potuto ambire amministratori locali come Francesco Ghiroldi (sindaco di Piancogno), rimarrebbe a disposizione di Donatella Martinazzoli. Tutto aspettando di sapere che fine faranno i consiglieri della Lista Maroni. Detto questo al Senato la Lega sembra voler rispolverare Raffaele Volpi che, dopo aver seguito il lancio di Noi con Salvini al sud, tornerebbe a «parlare bresciano» proprio per le elezioni. Meno movimentisti in casa di Forza Italia dove oltre ad Alessandro Mattinzoli è data per certa la candidatura del sindaco di Bagnolo Mella Cristina Almici in quota all’onorevole Giuseppe Romele. Voci di corridoio che non risparmiano neppure i Fratelli d’Italia dove Viviana Beccalossi avrebbe l’imbarazzo della scelta tra Regione e Parlamento. Dietro di lei si farebbe sempre più concreta l’indicazione del territorio dove si parla di Pietro Avanzi, assessore al Bilancio a Desenzano, e di altri due candidati pescati nel mondo dei cacciatori e in quello degli agricoltori. Insomma, il 4 marzo è vicino e il tempo per scegliere le squadre è sempre meno. • GIU.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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