La razzia in farmacia finisce con l’arresto

Il farmacista mentre consegna l’incasso al rapinatore Il «kit» utilizzato dal malvivente per il colpo in via Trento e il bottino Il lungo coltello con cui il rapinatore ha minacciato più persone
Il farmacista mentre consegna l’incasso al rapinatore Il «kit» utilizzato dal malvivente per il colpo in via Trento e il bottino Il lungo coltello con cui il rapinatore ha minacciato più persone
M.P. 11.08.2018

Un farmacista e una commessa, a piedi, e un meccanico in bicicletta. Lui che brandendo un coltello intimava, invano, di non essere inseguito da quella mezza folla. Per bloccarlo è stato necessario l’intervento della polizia. SI È CONCLUSA con l’arresto, la rapina in una farmacia di via Trento. Dal 2011 a due giorni fa nella farmacia Formenti sono entrati quattro volte i rapinatori. Forse, G.M. 54 anni, oltre a ignorare - nel senso di non tenere in considerazione - i divieti posti dalla custodia cautelare ai domiciliari, ignorava anche questo non banale aspetto. Il rapinatore è entrato nella farmacia armato di coltello, ma sin da quegli istanti le cose si sono messe male per il malvivente. Una commessa è riuscita, dal retro a chiamare il numero d’emergenza del Nue, il 112. Poi, l’inseguimento: si è tolta il camice ed è corsa, inseguendo il rapinatore. Alla commessa «appiedata» si è aggiunto poco dopo un meccanico ciclista che, pedalando di gran lena ha affiancato il 54enne. L’ha sollecitato a fermarsi, ma per tutta risposta si è visto mostrare il coltello. Nel frattempo però anche il farmacista si era inserito nel drappello di inseguitori, tenendosi in contatto con la Polizia e segnalando la posizione del fuggitivo destinato, sulla base di quanto stava accadendo, alla prospettiva sempre più ridotta di godersi il bottino di 300 euro razziato nella farmacia. I poliziotti, grazie alle indicazioni, hanno raggiunto il rapinatore nella zona di via Leonardo da Vinci. Bloccarlo non è stato semplice perché il 54enne ha tirato calci e gomitate prima d’essere ammanettato. Con sé aveva il «kit», dal passamontagna, al cappellino fino al coltello, e ovviamente il bottino restituito al farmacista. Lui in realtà era convinto di trovare una cassaforte. Quando gli è stato risposto che non c’era ha detto: «se scopro che c’è torno a ucciderti». Quindi la fuga, l’inseguimento condiviso, infine l’arresto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA