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La foto col Kalashnikov e il Festival della Pace

09.11.2018

Aveva in mano un fucile mitragliatore da guerra Ak 47 Kalashnikov in calibro 7,62 lungo. Un arnese che, se ti spara, poi dal buco ti esce l’anima. Ma in fin dei conti, è come se si fosse fatto fotografare con un bouquet di profumati gigli bianchi, con un trofeo vinto alla gara di bocce del dopolavoro ferroviario, o nella classica posa con cui, per un simpatico effetto ottico, si fa finta di sorreggere con le mani la torre pendente di Pisa: inoffensive foto ricordo di placidi momenti di vita. Così ha stabilito la commissione comunale di Brescia che valuta l’ammissibilità dei candidati ai consigli di quartiere: nulla osta alla candidatura del cittadino, di origine pakistana, sotto esame per una foto sui social col Kalashnikov in mano. Foto scattata in Pakistan dove è normale, dicono, possedere un Ak 47. Ma a Brescia? A Brescia, coincidenza, oggi inizia il Festival della Pace. Anche qui si parlerà di Kalashnikov...