Inferno sulla «A4»:
scontro Tir-furgone
Morti due bresciani

I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore in autostrada A4   per spegnere il rogo nel quale hanno perso la vita i due bresciani   L’autoarticolato carico di cartoni che è stato tamponato dal van dei bresciani con bombole di acetilene
I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore in autostrada A4 per spegnere il rogo nel quale hanno perso la vita i due bresciani L’autoarticolato carico di cartoni che è stato tamponato dal van dei bresciani con bombole di acetilene
Matteo Bernardini 07.08.2018

VICENZA Un tamponamento ha innescato una deflagrazione terrificante. L’incidente shock, che ha provocato due morti carbonizzati, è avvenuto poco dopo le sei di ieri mattina, lungo l’autostrada A4, tra i caselli di Grisignano e Padova Ovest al chilometro 353, in direzione Venezia, nel comune di Villafranca Padovana. L’urto è stato provocato da un furgone cassonato che stava trasportando bombole di acetilene e si è scontrato con un autoarticolato carico di cartoni. Il colpo ha innescato un incendio devastante che ha completamente distrutto il van. E non ha lasciato scampo alle due persone che si trovavano a bordo del furgoncino: Alessandro Bontempi, 26 anni, residente a Berzo Inferiore, figlio del titolare di alcune aziende della zona, e Alex Vintu, 19 anni, di origine rumena, dipendente dei Bontempi. Sulle cause che hanno provocato il terribile schianto stanno indagando gli uomini della Polizia stradale di Padova. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa: dal malore al colpo di sonno, sino a una tragica distrazione. Sul caso la procura di Padova ha già aperto un’in- chiesta. Il conducente del tir, trasportato all’ospedale civile della Città del Santo, è stato dimesso praticamente illeso.

L’INCIDENTE. Sono da poco trascorse le sei del mattino. Lungo la A4, in direzione Venezia, il furgone cassonato con a bordo Alessandro Bontempi e Alex Vintu sta trasportando alcune bombole di acetilene per portarle in uno dei cantieri che la Geo. Cam (impresa di proprietà della famiglia Bontempi) ha aperto in provincia di Padova. Per cause che sono ancora al vaglio degli investigatori, il conducente tampona il mezzo (un autoarticolato carico di cartoni) che lo precede. L’urto è devastante. Le bombole scoppiano. Le fiamme cominciano a levarsi dal furgoncino e, in una manciata di secondi, trasformano il tratto dell’autostrada (compreso nel comune di Villafranca Padovana) in un inferno. Per Vintu e Bontempi non c’è scampo. I due giovani muoiono carbonizzati nel rogo che avvolge il loro veicolo.

I SOCCORSI. Subito dopo l’incidente in A4 cominciano ad arrivare i mezzi di soccorso. Da Padova e da Vicenza giungono cinque automezzi dei vigili del fuoco e sedici operatori. Assieme ai pompieri, sul tratto dell’autostrada, anche le ambulanze del Suem 118 e le pattuglie della Polizia stradale. Le operazioni di soccorso durano circa tre ore. Il conducente del tir tamponato dal furgone viene portato all’ospedale, ma le sue condizioni fin da subito non destano preoccupazioni. A parte lo stato di choc, il camionista non ha riportato alcuna ferita. Per i due giovani all’interno del van invece non c’è nulla da fare. Alessandro Bontempi e Alex Vintu sono morti carbonizzati. L’autostrada, durante le operazioni di soccorso, rimane chiusa al traffico provocando una serie di disagi alla viabilità che si estendono poi anche sulle strade alternative per raggiungere Padova. La circolazione in A4, canalizzata su unica corsia, riprende solo verso le 9.30 mentre il casello di Vicenza Est resta chiuso anche successivamente.

INDAGINI E INCHIESTA. Per comprendere l’esatta dinamica dell’incidente che ha causato le due vittime stanno ora investigando gli agenti della Polizia stradale di Padova intervenuti immediatamente dopo il sinistro. Al momento rimangono aperte tutte le ipotesi. Il conducente del furgone (al momento non si è ancora certi chi fosse al volante al momento del tamponamento) potrebbe essere stato vittima di un malore oppure di un colpo si sonno; o ancora essersi distratto non accorgendosi, magari, di un improvviso rallentamento del mezzo che lo stava precedendo. Il compito degli inquirenti sarà comunque molto complicato considerato come le fiamme abbiano praticamente reso quasi irriconoscibili veicoli e corpi delle vittime. Nel frattempo il pubblico ministero di turno ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale plurimo. Un atto dovuto. Un fascicolo al momento a carico di ignoti che consentirà al sostituto procuratore di cominciare a fare piena luce sullo schianto che ha causato due giovani vittime.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRELATI