«Il candidato col
Kalashnikov
alle elezioni»

Talat Chaudhry Doga sarà in lista il 2 dicembre per il consiglio di quartiere di via Cremona
Talat Chaudhry Doga sarà in lista il 2 dicembre per il consiglio di quartiere di via Cremona
Eugenio Barboglio 09.11.2018

Talat Chaudhry Doga, cittadino italiano di origine pakistana, 43 anni, potrà essere eletto nel Consiglio di quartiere di via Cremona. Era stato sospeso, dopo che era spuntata una vecchia fotografia del 2013 che lo ritraeva mentre impugnava un fucile mitragliatore Kalashnikov Ak-47, un arma da guerra. La commissione comunale incaricata di valutare le candidature si era riservata la decisione definitiva sulla sua candidabilità, subordinandola ad una verifica della Questura della Prefettura e del Tribunale. La commissione è tornata a riunirsi ieri, e relazioni alla mano ha emesso il verdetto favorevole alla presenza di Talat Chaudhry Doga nelle liste elettorali. Verdetto che è uscito da una votazione tra i cinque membri della commissione: tre tecnici, il direttore generale Giandomenico Brambilla, la segreteria comunale Carmelina Barilla e la dirigente del Personale Maria Maddalena Sanna e due politici, i consiglieri comunali del Pd Mirco Biasutti e della Lega Massimo Tacconi. Hanno votato tutti per la candidabilità, tranne Tacconi.

DALL’ESAME della documentazione, svolto con il supporto della Questura e delle altre istituzioni non sono emersi fattori ostativi. Come raccontato dal diretto interessato, la foto era stata scattata durante una cerimonia matrimoniale in Pakistan, dove non è così raro detenere armi di quel genere. Il candidato non avrebbe insomma commesso alcun reato, un fatto del genere non gli avrebbe precluso la partecipazione ad elezioni come quelle per il parlamento o per altre istituzioni e a maggior ragione gli preclude quella per organi consultivi come i consigli di quartiere. In più, come detto, il candidato di porta Cremona tramite la stampa aveva spiegato la natura della foto da lui postata su Facebook anni fa e che ora ha rimosso. Al di là della decisione assunta dalla commissione il sindaco Emilio Del Bono ha ribadito la sua contrarietà alla candidatura del 43enne di origini pakistane. L’indomani dello scoppio del caso aveva detto: «Ritengo, che questo signore non debba partecipare alla consultazione. La scelta di pubblicare una propria fotografia armato, infatti, va contro i principi contenuti nello Statuto del Comune di Brescia, che inneggiano alla pace e alla fratellanza. Un'immagine del genere va esattamente nella direzione opposta». Oggi Talat Chaudhry Doga riceverà la raccomandata con la quale gli sarà comunicato ufficialmente il via libera alla partecipazione il 2 dicembre.

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