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Entro Natale 252
nuove piante
per Brescia

L’assessore Cominelli con i responsabili dei settori Verde e Manutenzione del Comune di Brescia
L’assessore Cominelli con i responsabili dei settori Verde e Manutenzione del Comune di Brescia
Manuel Venturi 09.11.2018

Entro Natale, 31 vie della città saluteranno l’arrivo di 252 nuove piante. L’intervento non è legato all’ondata di maltempo che, all’inizio della scorsa settimana, ha investito la città, causando il crollo di 415 piante, ma era già stato programmato dal settore Verde del Comune: le due arterie maggiormente interessate dagli interventi saranno via Ottorino Villa e via del Franzone, che ospiteranno rispettivamente 34 e 37 nuove piante, riqualificando completamente le due vie. Nelle vie Michelangelo e Raffaello verranno messe a dimora 50 nuove piante, in via Prima al Villaggio Badia saranno 19, in via Vittime civili di guerra 13, in corso Palestro verranno sostituite le dieci camelie in vaso presenti oggi. In via Caionvico, infine, sulla strada che porta al cimitero e alla chiesa madre, troveranno casa 275 erbacee: «L’obiettivo è dotare la città di un patrimonio arboreo in grado di resistere nel territorio urbano, secondo la filosofia della giusta pianta nel posto corretto», ha notato l’assessore all’Ambiente della Loggia, Miriam Cominelli.

IL PRIMO intervento, come ha annunciato Pierandrea Gaggero, responsabile del servizio Manutenzione e progettazione parchi urbani, partirà già oggi, con i lavori che interesseranno per circa dieci giorni via Villa. Poi, seguiranno gli altri interventi, con la fine prevista (meteo permettendo) entro Natale: «Serve pensare a piante in grado di resistere ad attacchi climatici, all’inquinamento e agli interventi legati ai sottoservizi stradali – ha sostenuto Cominelli -. Abbiamo un patrimonio arboreo particolarmente corposo e da gestire con cura: in città ci sono oltre 115 mila alberi e le alberate stradali contano oltre 20 mila esemplari». L’investimento iniziale per l’acquisto delle nuove piante è di 30 mila euro, a cui si aggiungeranno i costi per la manutenzione: «Nel corso delle 3-4 annualità successive, dovremo curare tutte le 252 nuove piante, anche con irrigazioni d’emergenza – ha ricordato Graziano Lazzaroni, responsabile del settore Verde -. La presenza delle piante deve essere sempre bilanciata con la sicurezza del cittadino, bisogna pensare alla crescita e alla vita futura della pianta, affinché si possa sviluppare in modo armonico». Per questo, in casi come via del Franzone gli attuali pioppi bianchi saranno sostituiti da frassini orniello, più piccoli e con una crescita più lenta e con minori esigenze per l’apparato radicale.

PER I 415 ESEMPLARI caduti dopo il 29 ottobre, invece, «servirà un’ulteriore riflessione», ha spiegato Cominelli. Il numero è ancora provvisorio e cresce di giorno in giorno: «Avremo un dato certo tra circa un mese: ora stiamo analizzando tutti gli alberi piegati e quelli che hanno avuto un danno all’apparato radicale», ha sostenuto Lazzaroni. Di certo c’è le aree più colpite sono state il Castello, nelle aree esterne alle mura; Mompiano, vicino allo stadio, alla piscina e alla scuola Arici-Valdadige; la zona di via Tommaseo-via Vittorio Veneto e Campo Marte, dove sono stati abbattuti 21 alberi. «Il vento è stato la causa principale dei crolli- ha spiegato Lazzaroni -. Inoltre, le piogge dei giorni precedenti hanno ammorbidito il terreno. Il programma di sostituzione di queste piante, che verrà studiato nei prossimi mesi, durerà almeno tre o quattro anni.

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