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Al Palazzo di Giustizia si è aperto il processo ai fondatori di Sdl
Al Palazzo di Giustizia si è aperto il processo ai fondatori di Sdl
16.10.2018

Per anni hanno puntato il dito contro le banche accusate di vessare i clienti con tassi di usura, facendo della loro lotta una professione a servizio di imprenditori e semplici cittadini. Ieri sul banco degli imputati sono finiti loro: Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti, soci fondatori della bresciana Sdl Centrostudi specializzata in anatocismo, che si verifica «quando gli interessi, maturati sul conto corrente bancario, vengono addebitati direttamente sul conto e, su di essi maturano ulteriori interessi».

IL PUBBLICO ministero Fabio Salamone, concluse le indagini preliminari li ha citati direttamente in giudizio per truffa in concorso a danno di Deborah Betti, una imprenditrice che dopo aver perso la causa contro la Banca Popolare di Milano, nel 2014 ha presentato denuncia accusando Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti (che non figurano più in Sdl) ai quali si era affidata per la sua battaglia legale. Nell'atto di citazione a giudizio, il pm Fabio Salamone tra gli «artifizi e i raggiri» utilizzati contro Betti «consistiti nel rappresentare falsamente la positiva riuscita di ogni controversia con le banche in via stragiudiziale con percentuali di successo di oltre il 90 percento» fa riferimento alle perizie predisposte da Sdl per dimostrare i tassi usurari applicati dalla banca, «in realtà non adatte ad accertare, rilevare o analizzare i fatti inerenti l’oggetto della controversia e, logicamente, non utilizzabili in sede giudiziaria». Sulla sua vicenda l’imprenditrice ha aperto un blog (www.deborahbetti.it) che in poco tempo ha raggiunto migliaia di persone che ritengono di essere state vittima dello stesso sistema. Al processo che si è aperto ieri - e che è stato aggiornato al 14 febbraio 2019 - erano presenti diversi cittadini in aula, arrivati da ogni parte d’Italia. Curiosi di capire come unirsi per chiedere giustizia.