Dies Fasti, il Calini si prepara
alla conquista del «domani»

Presentazione dei Dies Fasti in  Loggia con il vicesindaco Castelletti, il preside Tarolli e alcuni studenti
Presentazione dei Dies Fasti in Loggia con il vicesindaco Castelletti, il preside Tarolli e alcuni studenti
Irene Panighetti09.11.2017

Dies Fasti, ormai è una tradizione: giunta alla sua sedicesima edizione questa iniziativa ideata e realizzata dal liceo scientifico Calini oggi è patrimonio culturale di tutta la città, grazie alle sue proposte di scuola aperta, in dialogo, fuori dalle aule, per una didattica diversa e partecipata.

«La caratteristica principale dei Dies Fasti è proprio la sospensione delle lezioni per due giorni e la libertà per gli studenti di andare o meno a scuola», ha sottolineato Marco Tarolli, dirigente scolastico del Calini nel ricordare che anno dopo anno «gli studenti non sono affatto restati a casa, anzi hanno dimostrato di voler partecipare alle iniziative». Protagonismo studentesco sin dall’organizzazione della due giorni, che inizia ad essere immaginata mesi e mesi prima della sua realizzazione: la progettazione comincia in primavera per arrivare all’appuntamento di metà novembre, periodo tradizionale in cui si svolgono i Dies Fasti, che ogni volta hanno un tema specifico; quest’anno è il futuro, o, meglio, «il domani», «domani che non succede, si conquista».

Alla base della scelta «vi sono le due dimensioni: da un lato quella dell’ignoto, rappresentato dal mare, e dall’altro quella del punto fermo, simboleggiato dal faro», ha spiegato Silvia Mattioli, docente coordinatrice del progetto. Nel motto dell’edizione 2017 «è inclusa anche l’idea di conquista, quindi di lotta, che avviene con i mezzi migliori, cioè quelli dell’informazione, della cultura, della partecipazione - ha aggiunto la studentessa Marta Cremaschi - . Il tema del domani è stato scelto da una generazione che in molti definiscono viziata e passiva, invece c’è una volontà di conquista del proprio futuro».

CON IL FLASH MOB domani pomeriggio in centro città per invitare alla partecipazione e un’anteprima musicale al Calini martedì alle 20 con il Coro Clandestino e le riflessioni di don Fabio Corazzina, i Dies Fasti entreranno nel vivo il 15 e del 16 novembre, quando il liceo resterà aperto fino a sera, proponendo a tutti «un’idea di scuola e di città condivisa, perché il domani si costruisce assieme», ha commentato la vicesindaco Laura Castelletti nell’elogiare l’iniziativa.

Cinquantasei proposte dalla scienza alla medicina, dall’attualità alla letteratura, dalla filosofia al diritto, dalla storia all’arte, dal teatro ai concerti, dalle danze alla fotografia: il programma è davvero ricco (per i dettagli www.liceocalini.gov.it) e ripropone alcune iniziative di successo (come i dies pasti, ovvero la possibilità di pranzare a 8 euro grazie alla cooperativa Anemone e al Centro Bresciano Down, la mostra di fisica, gli stand delle associazioni di solidarietà per educare alla cultura del dono, lo scambio di libri «al buio», i giochi come il «raid cross» sul diritto internazionale umanitario) assieme ad alcune novità, tra cui la presentazione di esperienze di alternanza scuola lavoro da parte degli studenti coadiuvati dai tutor delle realtà che li hanno accolti. Novità anche il gemellaggio con il liceo Leonardo: alcuni studenti dell’indirizzo artistico abbelliranno due corridoi con le loro opere.

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