«Desirée, chiediamo
la riapertura
delle indagini»

Desirée Piovanelli aveva 14 anni quando venne uccisa nel 2002
Desirée Piovanelli aveva 14 anni quando venne uccisa nel 2002
P.BUI. 17.01.2019

Quale verità si cela dietro l'omicidio di Desirée Piovanelli, trucidata dal branco a Leno il 28 settembre 2002? Qual è la storia completa, quali i personaggi, i ruoli? E perché a diciassette anni di distanza trova nuovo vigore la «ricerca della verità»? Oggi che tre degli assassini (al tempo minorenni) sono tornati in libertà dopo aver scontato la condanna e in carcere rimane Giovanni Erra, nuovi risvolti potrebbero essere all'orizzonte. «Abbiamo mosso le acque» commenta l'avvocato Cesare Gualazzini, ieri in Procura con Maurizio Piovanelli. A pochi mesi di distanza dall'esposto presentato in agosto dalla famiglia della giovane per chiedere di riaprire il caso - «i tempi sono finalmente maturi» spiega Gualazzini - se ne è aggiunto un altro: quello di un residente di Leno che chiede agli inquirenti di essere ascoltato, indicando il nome di chi viene ritenuto essere il mandante dell'efferato delitto che sarebbe avvenuto nel torbido mondo della pedofilia. Tra i due atti si inserisce la volontà dichiarata nei giorni scorsi da Giovanni Erra (in carcere a Bollate dove sta scontando la pena a 30 anni) di chiedere la revisione del processo. Richiesta per la quale i suoi legali stanno valutando come procedere tecnicamente. Ma una cosa è certa: «Da noi non si aspetti l’elemento utile ad aprirgli questa strada» avverte l’avvocato Gualazzini. Il che equivale a dire che quanto riportato nelle pagine dell’esposto presentato in Procura dalla famiglia Piovanelli - nomi, sospetti, ipotesi - non verrà in alcun modo divulgato. «Se le nostre segnalazioni collimeranno con quelle di Erra - continua il legale - verranno fatte le opportune considerazioni». Maurizio Piovanelli ritiene che dietro la morte della figlia ci sia «qualcosa di molto più grande e che va oltre il tentativo di stupro».

DESIRÉE sarebbe stata vittima di un tentativo di rapimento per un giro di pedofilia e festini a luci rosse. Nicola Bertocchi, Nicola Vavassori, Mattia Franco e Giovanni Erra hanno ucciso la 14enne, ma secondo il padre sarebbero solo gli esecutori materiali. «Erra, quindici anni fa annunciò di voler dire qualcosa - spiega Gualazzini, ma poi tutto sfumò a causa di una soffiata. La parola ora passa alla Procura che dovrà valutare il da farsi in base agli esposti presentati. Ad oggi si conosce la ricostruzione processuale: il bullo del paese attirò Desirée nella cascina di Leno con la scusa di aver trovato una cucciolata di tre gattini. Invece, ad attenderla, c’erano altri due minori ed un 35enne, suo vicino di casa. I quattro cercarono di violentarla ma lei ribellò e tentò di fuggire. Non ci riuscì. Il branco la fermò per sempre accoltellandola.