Deputati bresciani,
ecco i tagli
ai vitalizi

Camera dei deputati
Camera dei deputati
Eugenio Barboglio 17.07.2018

Il taglio dei vitalizi riguarda oltre 1200 ex deputati, dei quali undici bresciani. Alcuni sono colpiti in modo molto pesante, altri meno. La profondità del taglio di fatto risulta direttamente proporzionale all’età di questi onorevoli. E questo ovviamente vale per tutti, non solo per i bresciani, e dipende dal meccanismo del ricalcolo. Infatti chi ha fatto il parlamentare in anni lontani, nella Prima Repubblica per intenderci, aveva garantito il vitalizio per il solo fatto di essere stato eletto alla Camera. In seguito viene richiesto di avere fatto almeno la metà più uno della legislatura, con la possibilità di riscatto degli anni mancanti. Nel 2012 viene introdotto il sistema contributivo. Chi insomma appartiene ad un epoca in cui la disciplina dell’indennità seguiva un metodo strettamente retributivo, oggi è molto più penalizzato. Questo effetto, che qualcuno potrebbe definire perverso delle modalità del ricalcolo, dai media nazionali è stato raccontato attraverso il caso della giornalista e deputata Luciana Castellina. La “pasionaria” comunista, come veniva definita, ha 88 anni e ha fatto la deputata in piena Prima Repubblica. Ecco che su di lei la scure voluta dai Cinquestelle è stata particolarmente crudele, riducendo all’osso il suo vitalizio. A Brescia però c’è un caso non molto diverso, sia perché riguarda una storica figura della sinistra, sia per l’entità del taglio subito. Si tratta di Adelio Terraroli, deputato del Pci, la cui “pensione” sarà tagliata del 78 per cento, e dagli attuali 6.590 euro lordi precipiterà a 1440 euro. La delibera 14 del presidente della Camera Fico, che ha dato attuazione al ricalcolo secondo il metodo contributivo, praticamente gli mangerà tutta la pensione. Terraroli, che ha solo 2 anni in meno di Castellina, è tra i bresciani il più penalizzato, ma anche Cesare Allegri esce con le ossa rotte. L’ex presidente Ascom ha fatto il deputato per la Dc in stagioni calde: dalla contestazione giovanile e gli Anni di piombo. Oggi ha ottantacinque anni e non percepirà più i 6590 euro al mese di prima, ma solo 1753 euro lordi.

CONTRO QUESTI tagli sono annunciati ricorsi, l’avvocato Paniz, già deputato del Pdl, sta facendo da collettore: ne sono stati annunciati 150. Ma molte voci critiche si sono levate, Vittorio Sgarbi ha parlato di scandalo azzerare il vitalizio della Castellina e spendere 130 milioni per Ronaldo. Come Castellina ce ne sono altri, il «nostro» Terraroli, il «nostro» Allegri, appunto. Sono comunque politici - e qui sta uno dei punti centrali della opposizione al provvedimento - anziani, in qualche caso stanno poco bene, quando facevano politica loro non c’era l’antipolitica di adesso. L’altro punto è l’equità. A parte il fatto che non ci sono i senatori, ma solo perché a Palazzo Madama il provvedimento non è ancora passato, vi sono molti altri politici eletti in altre assemblee, dalle Regioni al Parlamento europeo che non subiscono quel che subiscono i deputati della Repubblica. C’è chi parla perciò di «due pesi e due misure». Nell’elenco pubblicato in questa pagina mancano le pensioni di reversibilità e mancano i deputati poi diventati senatori, e che agli effetti pensionistici saranno contati come senatori. E manca Pierangelo Ferrari, che ha fatto il deputato Ds in regime contributivo, salvo per una porzione breve, e sta in un elenco a parte con altri 164 onorevoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRELATI