Delitto Frank,
definitive 4
condanne su 5

Giovanna Ferrari e Frank Seramondi in un momento felice FOTOLIVEGli accertamenti della polizia scientifica nelle primissime fasi delle indagini sul duplice omicidio FOTOLIVE
Giovanna Ferrari e Frank Seramondi in un momento felice FOTOLIVEGli accertamenti della polizia scientifica nelle primissime fasi delle indagini sul duplice omicidio FOTOLIVE
Mario Pari 12.10.2018

In quattro casi, tra cui i tre più pesanti, le condanne sono diventate definitive, nel quinto ci sarà un nuovo processo. E nuovamente davanti ai giudici si tornerà perchè è stata annullata con rinvio la confisca eseguita nei confronti di uno degli imputati. SI È CONCLUSA così l’udienza in Corte di Cassazione nei confronti dei cinque imputati coinvolti a vario titolo nel procedimento relativo all’uccisione di Frank Seramondi, della moglie Giovanna Ferrari. Il procedimento riguardava anche il ferimento di Arben Corri, il dipendente albanese di Frank Seramondi. L’omicidio dei due coniugi risale alla mattina dell’11 agosto 2015 quando la coppia venne uccisa, nella pasticceria-pizzeria di via Valsaviore. Il dipendente era stato ferito circa un mese prima. Così, sono stati rigettati i ricorsi di Muhammad Adnan, il pachistano che sparò a Frank e alla moglie e di Sarbjit Singh, il complice durante il delitto. Entrambi, sin dal primo grado sono stati condannati all’ergastolo. Ma, definitiva è diventata anche la condanna, a 19 anni, nei confronti di Santokh Singh, detto «Vicky». Nel suo caso la pena era passata dai 20 anni del primo grado ai 19 del secondo, quando era stato assolto dall’omicidio di Giovanna Ferrari. E tale è quindi rimasta in Cassazione. IL PROCESSO di terzo grado è stato celebrato anche nei confronti di Gurjeet Singh, detto «Jetta» e Jasvir Lal. Entrambi erano ritenuti responsabili della ricettazione dell’arma usata per il duplice omicidio. Il primo è stato condannato a sei anni e il secondo a 5 anni e quattro mesi. Per Gurjeet Singh è stato disposto un nuovo processo limitatamente a una confisca eseguita nei suoi confronti, mentre per Jasvir Lal, assistito dagli avvocati Stefano Paloschi e Daniela Vernia, è stato deciso un annullamento della sentenza di secondo grado con rinvio a nuovo processo. Diventa quindi definitiva, nella quasi totalità, l’attribuzione di responsabilità per quello che è stato uno dei crimini più efferati compiuti in provincia di Brescia. Muhammed Adnan quella mattina entrò nella pizzeria e sparò con un fucile a Frank Seramondi e alla moglie Giovanna Ferrari, secondo quanto è riportato nelle motivazioni di primo grado per « i torti asseritamente subiti in ambito imprenditoriale». Muhammed Adnan si fece anche intervistare nelle ore successive al duplice omicidio che avvenne un mese dopo il ferimento a colpi di pistola, dell’albanese Arben Corri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA