Dalla pittura alla moda, abiti alla conquista delle passerelle

Foto di gruppo degli studenti vincitori con le modelle che indossano i capi premiati al termine del contest
Foto di gruppo degli studenti vincitori con le modelle che indossano i capi premiati al termine del contest (BATCH)
Irene Panighetti 14.02.2018

Da un’opera pittorica a un capo di abbigliamento, ovvero l’arte che nasce dall’arte: potrebbe essere questo il titolo del contest realizzato dagli studenti dell’ateneo della Moda Machina Lonati di Brescia e l’atelier Vivi l’Arte di Borgosatollo, una boutique in cui coesistono opere d’arte, abbigliamento, accessori, essenze e complementi d’arredo. Le due realtà hanno deciso di collaborare per dare la possibilità agli studenti del secondo anno del corso di Stilista tecnologico di «imparare ad entrare nell’anima di un quadro, emozionarsi e quindi liberare la propria fantasia e lasciare spazio alla creatività; perché la creatività nasce dalla contaminazione tra mondi artistici diversi, non dalla specializzazione settoriale», ha osservato Riccardo Romagnoli, direttore dell’Istituto Machina Lonati, in occasione della presentazione dei quattro studenti premiati alla fine del contest. Questi quattro ragazzi fanno parte di una classe di 25 studenti che ha lavorato assieme a Luisa Colosio e a Viviana Colosio Medeghini, le due colonne portanti dell’atelier Vivi L’arte, anzi, due artiste a tutto tondo poiché sono pittrici, oltre che stiliste. Proprio a partire dai loro quadri gli studenti hanno preso l’ispirazione, proponendo bozzetti di capi d’abbigliamento, affiancati dal docente Mauro Gasperi che li ha guidati «motivandoli, nel rispetto dello stile di ognuno di loro», ha spiegato lo stesso insegnante. «Gli studenti hanno fatto un grande lavoro di ricerca: dal dipinto hanno creato un moodboard emozionale. I quadri sono poi stati scomposti, reinterpretati, rivisitati e applicati poi ai singoli outfit. Ne sono uscite collezioni fresche, concettuali, dalle linee pulite», ha spiegato Colosio. Le titolari di Vivi L’arte, dopo aver constatato «l’alta qualità di tutti i lavori», come hanno sottolineato, hanno scelto di premiare i modelli di Luigi Cazzoletti, Nicolò Massari Debora Romeo e Lisa Visentini. COSÌ QUESTI quattro studenti hanno avuto l’opportunità di trascorrere una settimana di stage all’atelier, occupandosi di tutte le fasi: dal bozzetto del modello alla realizzazione finale dell’abito, «imparando cosa vuol dire seguire una creazione dall’inizio alla fine, confrontandosi con tante figure professionali diverse, dalla sarte agli stampatori», hanno raccontato i protagonisti. Le loro creazioni non solo sono state incluse nella prossima produzione dall’atelier, ma saranno anche messi in vendita insieme alla collezione primavera/estate 2018 e, dulcis in fundo, «sfileranno il 26 febbraio in un evento della settimana della moda di Milano», ha annunciato Medeghini, cogliendo di sorpresa docenti e studenti. I ragazzi hanno accolto la notizia con grande entusiasmo, anche per l’occasione, ha aggiunto Romagnoli, «di far vedere a livello mondiale il valore del made in Italy, anzi, del made in Brescia». •