«Così siamo
stati protagonisti
del miracolo»

Amanda Tagliaferro con la mamma Vanna Pironato, il papà Alberto e il fratello Riccardo DIENNEFOTO
Amanda Tagliaferro con la mamma Vanna Pironato, il papà Alberto e il fratello Riccardo DIENNEFOTO
Francesco Scuderi 24.09.2018

«Dio aiuta tutti anche chi come noi, prima del miracolo di cui siamo stati protagonisti, pregava poco e ancora meno andava in chiesa». È solo uno degli insegnamenti che ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Cerea (Verona), Vanna Pironato e Alberto Tagliaferro hanno raccontato e trasmesso a oltre 200 fedeli presenti per ascoltare la loro testimonianza: mamma Vanna e papà Alberto sono dei genitori di Amanda, la bambina di Villa Bartolomea che è nata il 25 dicembre 2014, ma per la scienza non sarebbe mai dovuta venire al mondo. Si è trattato di un miracolo a tutti gli effetti, come riconosciuto dagli specialisti che hanno studiato il caso giudicandolo «scientificamente non spiegabile». E anche dalla Congregazione per le Cause dei Santi del Vaticano e da Papa Francesco. Un evento soprannaturale grazie al quale il prossimo 14 ottobre il beato Paolo VI, il Papa bresciano, sarà canonizzato e diverrà santo. A Papa Montini i due coniugi si rivolsero quando Vanna a solo 13 settimane ruppe le membrane perdendo il liquido amniotico. Il consiglio dei medici fu di abortire. Sotto consiglio di colleghi di lavoro si recarono al santuario delle Grazie di Brescia per pregare il beato Montini e chiedere l’intercessione. «I dottori ci dicevano che il cuore avrebbe smesso di battere da solo», ricorda con un filo di voce mamma Vanna, «ma la nostra piccolina invece continuava a combattere».

«A OGNI ECOGRAFIA - aggiunge papà Alberto - ci facevano ascoltare il battito del suo cuore solo per pochi secondi, quasi per non farci affezionare a qualcosa che non ci sarebbe stato, ma noi la sentivamo che lottava, questo ci dava la forza di non arrenderci». A scatenare la rottura delle membrane fu una villocentesi, un esame diagnostica prenatale effettuato per avere la certezza che il feto della bimba fosse sano. «Pensavo che era colpa mia se Amanda non fosse nata, tutto ciò mi ha dato tanto dolore, credevo di non meritare una figlia sana e invece alla fine sono stata premiata», ha raccontato commossa mamma Vanna. Amanda è la secondogenita della coppia (il figlio più grande è Riccardo, 7 anni). «Dalla tredicesima settimana, alla ventiseiesima - ha ricorda mamma Vanna - è stato un calvario fatto di sette ricoveri e visite in giro per l’Italia: ho combattuto tutto il tempo per impedire al mio corpo di espellere Amanda, come la natura imponeva dopo la rottura delle acque». Una battaglia stancante ma da cui alla fine la famiglia Tagliaferro è uscita vittoriosa. «Il 25 dicembre 2014, il giorno di Natale, nascita di Gesù», ha ricordato papà Alberto, «Vanna era in sala parto all’ospedale di Borgo Roma, io fuori davanti a un presepe pregavo e pensavo che non sarebbe potuta andare male, erano troppe le coincidenze». E il miracolo avvenne alle 6.58 di quel giorno, quando un corpicino di appena 865 grammi nacque tra lo stupore di medici, ostetriche e infermiere. Dopo mesi di terapia intensiva prenatale l’11 aprile dell’anno successivo Amanda tornò a casa con i genitori e oggi sta benissimo. «Il miracolo - hanno sottolineato i due coniugi veronesi - è avvenuto sul feto della nostra bambina, la scienza non è in grado di spiegare come mai nonostante non ci fosse liquido amniotico, quest’ultimo abbia continuato a svilupparsi e crescere». Da questa storia straordinaria è stato tratto un libro: Amanda: una culla per la vita.

«LO ABBIAMO fatto senza scopo di lucro - hanno precisato i genitori - ma come testimonianza da condividere con al gente». Al termine dell’incontro, voluto dal parroco di Cerea, don Giuseppe Andriolo, i fedeli hanno rivolto un lungo applauso ai genitori. Tanti fedeli si sono quindi avvicinati alla giovane coppia per conoscerli di persona. Uno di loro ha detto a mamma Vanna: «Non devi sentirti in colpa per aver fatto la villocentesi, è come se non l’avessi fatta. Anzi, Amanda è nata, sta bene e solo così abbiamo potuto assistere a un grande miracolo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRELATI