Cavalcavia a rischio:
la Loggia mette in
cantiere tre priorità

La strada che porta verso il cavalcavia di via SerenissimaIl ponte sul Mella di via Capretti al confine con CollebeatoIn via Ghislandi il cavalcavia che incrocia la tangenziale sarà oggetto dell’attenzione della Loggia
La strada che porta verso il cavalcavia di via SerenissimaIl ponte sul Mella di via Capretti al confine con CollebeatoIn via Ghislandi il cavalcavia che incrocia la tangenziale sarà oggetto dell’attenzione della Loggia
Manuel Venturi 21.09.2018

Via Ghislandi, via Serenissima, via Capretti: ecco le tre priorità della Loggia per la manutenzione dei ponti cittadini. Brescia ha cento ponti sul proprio territorio: trenta sono di proprietà delle Autostrade, venti sono di competenza provinciale, mentre i restanti cinquanta sono responsabilità del Comune. I fabbricati sono tutti in buone condizioni strutturali e nessuno presenta alcun rischio imminente di caduta o di possibili limitazioni al traffico veicolare, come ripete più volte l’assessore ai Lavori pubblici della Loggia, Valter Muchetti: «Se un ponte avesse gravi danni strutturali, non aspetteremmo un attimo a limitare il traffico o a chiuderlo». Ma tre ponti cittadini sono «osservati speciali»: su uno dei tre, il ponte in Tangenziale Ovest che passa sopra a via Ghislandi, la Loggia interverrà il prossimo anno, con un progetto, realizzato dall’ingegner Fabio Scaroni e già finanziato del valore di un milione 173 mila euro. La prima decisione presa dal Comune, nel novembre dello scorso anno, è stata un’ordinanza che vieta il transito ai veicoli con una massa superiore alle 40 tonnellate: «Si parla soprattutto di carichi eccezionali, ma è una misura di un certo rilievo per quella strada, data la vicinanza con la zona industriale e il forte passaggio di mezzi pesanti e per la quale gli autotrasportatori si sono lamentati diverse volte», nota Alessandro Baronchelli, responsabile del Settore strade del Comune di Brescia. Per rendere più sicuro il ponte che corre sopra via Ghislandi, i tecnici della Loggia hanno optato per una soluzione che scongiura la chiusura del tratto di tangenziale interessato, anche se questo rallenterà i lavori: «Abbiamo deciso per la demolizione e la ricostruzione del ponte in due fasi: prima verrà demolita una metà del ponte, spostando il traffico sulle due corsie rimanenti, che diventeranno una per senso di marcia – prosegue Baronchelli -. Successivamente, il traffico verrà dirottato sulle due corsie del »nuovo« ponte, fino alla fine dei lavori». L’IMPALCATO del ponte non sarà più in cemento armato, ma formato da travi in acciaio con solettone in calcestruzzo ad alte prestazioni, con una vita utile molto più lunga, stimata in cento anni. La scelta della Loggia per ridefinire il ponte su via Ghisandi, risalente alla fine degli anni Sessanta, è stata anche di rinforzare le due spalle di sostegno e le fondamenta: per questo, ci sarà un intervento preliminare per lo spostamento dei sottoservizi, che comporterà la chiusura temporanea di via Ghislandi. Il progetto esecutivo è già stato approvato dalla Giunta e ha avuto il parere favorevole della Commissione sismica: ora è al vaglio di Regione Lombardia (perché considerata un’opera strategica) e una volta approvato potrà partire la gara d’appalto. Il Comune stima per gennaio 2019 l’inizio dei lavori per lo spostamento dei sottoservizi, mentre all’inizio della prossima estate potrebbero aprire i cantieri, che dureranno circa 7 mesi. Ma ci sono altri due ponti che, nei prossimi mesi, saranno oggetto di interventi da parte del Comune. «I nostri tecnici monitorano tutti i ponti di nostra competenza: non partiamo dalle preoccupazioni dell’ultimo minuto, è un’attenzione che prosegue da anni – assicura Muchetti -. Non c’è nessun rischio, se così fosse prenderemmo misure più restrittive». La limitazione al traffico dei mezzi pesanti superiore a 20 tonnellate è stata decisa anche per il ponte di via Serenissima che passa sopra la linea ferroviaria che corre tra Milano e Venezia e per il ponte di via Capretti, posto al confine con Collebeato. Il primo intervento programmato dalla Loggia riguarda via Serenissima. Grazie a un accordo con Ferrovie dello Stato firmato nei mesi scorsi, il Comune ha affidato a Fs il progetto esecutivo, data la maggiore esperienza delle Ferrovie in interventi di questo tipo, a ridosso delle linee ferroviarie: la Loggia contribuirà con 700 mila euro. Per via Capretti, i tempi saranno più lunghi, ma si conta di trovare le risorse nel prossimo assestamento di bilancio: per ora continua a valere il divieto di transito per i mezzi superiori a venti tonnellate, ma quando i soldi saranno disponibili partirà il progetto esecutivo per mettere in sicurezza anche questo ponte. «Stiamo facendo ulteriori verifiche, non è così semplice capire il tipo di ammaloramento – spiega Baronchelli -. Siamo già al lavoro sui ponti della città». • © RIPRODUZIONE RISERVATA