Career Day, mille studenti
in fila per il primo colloquio

Oltre mille studenti si sono iscritti all’ottavo Career DayL’ottava edizione dell’iniziativa studiata dall’Università è stata un vero successo di pubblico FOTOLIVE
Oltre mille studenti si sono iscritti all’ottavo Career DayL’ottava edizione dell’iniziativa studiata dall’Università è stata un vero successo di pubblico FOTOLIVE
Jacopo Manessi09.11.2017

Tutti in fila per un colloquio veloce, due informazioni pratiche e il classico sogno nel cassetto: l'opportunità di entrare in azienda. L'ottava edizione del Career Day, organizzato dall'Università degli Studi di Brescia per mettere in contatto studenti e aspiranti lavoratori con le imprese, è iniziata ieri mattina alla facoltà di Ingegneria di via Branze con un'ottima risposta di pubblico. «Martedì sera, alla chiusura delle iscrizioni, avevamo circa 900 persone segnate, a cui si sono aggiunti molti partecipanti dell'ultima ora, oltre a 200 studenti delle scuole superiori, all'interno dell'alternanza scuola-lavoro - spiega Franco Docchio, delegato alla Terza Missione, ai Rapporti con le Associazioni, agli Stage e al Placement dell'Unibs -. Sono estremamente soddisfatto, e quasi meravigliato, anche se le premesse per un'ottima riuscita c'erano già tutte».

La pratica è semplice: all'interno degli spazi dell'ateneo ogni azienda ha il suo banchetto, ed è piantonata da addetti pronti a ricevere gli interessati, rispondere alle domande, indirizzare. «Hanno aderito ben 96 realtà del territorio, divise equamente nelle due giornate - prosegue Docchio -, in modo da invitare anche chi è già venuto a tornare. In generale come affluenza siamo sul 50% di studenti di Ingegneria, 40% di Economia e il restante diviso tra Giurisprudenza e altro».

IL CAREER DAY È stato aperto ieri dal seminario «Formazione universitaria, apprendimento on the job e formazione permanente nell’era della conoscenza», tenuto da Paola Artioli, responsabile della Formazione di Aib e membro del Cda dell'Università di Brescia. «L'attuale scenario lavorativo è cambiato in modo significativo con la diffusione del digitale, che ha dato una forte accelerazione a tutti i processi – spiega Artioli –. Oggi ai laureati si richiede non solo di portare la propria conoscenza per sviluppare i progetti all’interno delle aziende e gestire attività in ambiti specifici, ma anche di sapersi adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Hanno la necessità di essere degli specialisti nel proprio settore di studio, ma anche di confrontarsi e dialogare con tecnici di altri ambiti di specializzazione, per progettare e gestire progetti divenuti sempre più complessi e integrati».

La via proposta passa, secondo la stessa presidente di Aso Siderurgica, da uno snodo cruciale: «Nelle università si dovrebbe intensificare l’approccio laboratoriale, non tanto per snaturare la caratteristica di astrazione del sapere accademico, ma per completare le conoscenze». Il Career Day proseguirà in Aula Magna: «Social network: come valorizzare la propria candidatura e i canali preferenziali per un neolaureato», a cura di Paolo Zanzottera, dell'associazione Ardega. Gli stand sono aperti dalle 9.30 alle 14.

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