Carabinieri, stazione e dintorni al setaccio

Carabinieri ad un posto di controllo nei pressi della stazione FOTOLIVE
Carabinieri ad un posto di controllo nei pressi della stazione FOTOLIVE (BATCH)
12.08.2017

Nei controlli straordinari dell’Arma è incappato un po’ di tutto. Dal ricercato internazionale al coltivatore di marijuana, fino allo spacciatore. L’attività dei militari della compagnia di Brescia è stata finalizzata al controllo di quelle che vengono classificate come aree sensibili e quindi anche della stazione ferroviaria. Trattandosi di attività «straordinaria» è stato impiegato un numero di pattuglie maggiore rispetto a quelle abitualmente richieste per il presidio del territorio. A quelle già presenti quotidianamente sono state aggiunte una dozzina di vetture e 25 carabinieri. Complessivamente sono state controllate 60 macchine e identificate 120 persone.

IL SERVIZIO straordinario, sotto il profilo del rispetto del codice della strada, ha portato all’elevazione di due sanzioni. I risultati più importanti sono però arrivati su altri fronti, con tre arresti. Il primo a entrare in carcere è stato un uomo di 57 anni italiano, arrestato in quanto si era aggravata una misura cautelare disposta dal tribunale di Bergamo. C’è poi uno spacciatore di 35 anni, tunisino. I carabinieri l’hanno sorpreso nella zona della stazione ferroviaria con dosi di eroina e marijuana. Ha trascorso la notte in camera di sicurezza ed è stato poi giudicato con rito direttissimo. Al termine dell’udienza l’arresto è stato convalidato. Poi il terzo arresto, in ordine cronologico, eseguito nei confronti di un francese rintracciato in città e risultato destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla magistratura svedese per reati contro il patrimonio. All’arrestato si sono spalancate le porte del carcere e dovrà scontare la pena di un anno e tre mesi di reclusione. Ma non sono mancate, le denunce in stato di libertà. È il caso di un italiano 40enne sorpreso dai carabinieri a coltivare piantine di marijuana. I carabinieri erano stati chiamati per una lite in famiglia, tra conviventi. Situazioni che i militari dell’Arma si trovano spesso a fronteggiare e anche in questo caso sono riusciti a riportare la calma in famiglia. Quando però tutto sembrava concluso si è registrata la svolta investigativa e prima ancora olfattiva. La pattuglia stava attendendo che la donna, che aveva preso la decisione di abbandonare l’immobile dopo il litigio, raccogliesse i propri effetti personali. In quegli istanti da un angolo dell’abitazione si è alzato un odore che non lasciava dubbi: era quello della marijuana. Non una grande quantità, quattro piantine. Sufficienti comunque a far scattare nei confronti del 40enne la denuncia in stato di libertà. M.P.

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