Cane senza
guinzaglio, scatta
la sanzione

Mouse, il bassotto anziano e malato, multato al Parco Ducos dalla Polizia Locale di Brescia
Mouse, il bassotto anziano e malato, multato al Parco Ducos dalla Polizia Locale di Brescia
Elia Zupelli20.11.2017

Bau bau, la multa è servita. E pazienza se si trattava di un bassotto placido e anzianotto, cardiopatico, col pelo fulvo ormai sbiadito, a malapena in grado di trotterellare sulle zampine corte: pochi secondi senza guinzaglio, il tempo di scattare una fotografia, sono bastati ai suoi padroni per incappare in un controllo inatteso e indesiderato, culminato con un’ammenda più unica che rara. È successo qualche giorno fa al parco Ducos, in città, dove due agenti della municipale hanno elevato una contravvenzione da 50 euro a Maurizio Morandi e alla sua compagna Elena, perché «pizzicati» a liberare il loro piccolo «dachshund» per scattagli una foto «all’interno del giardino pubblico, ma fuori dall’area destinata all’attività motoria dei cani». Dove la coppia, ribadisce testualmente il verbale, «ometteva di condurre il proprio bassotto con il guinzaglio».

L'ampia sezione del regolamento di polizia urbana del comune di Brescia su «Mantenimento, protezione e tutela degli animali» (consultabile anche on line sul sito del comune stesso) non fa alcuna distinzione tra razze, taglie o altre caratteristiche specifiche, equiparando di fatto un minuscolo esemplare di bassotto a pelo raso ad un molossoide da 70 chili. Gli effetti, come nel caso dell’episodio di parco Ducos, rischiano dunque di essere al limite del grottesco. Qualche ora dopo aver preso la multa, la compagna di Morandi con l’aiuto della figlia – altrettanto incredula per quanto accaduto - ha messo in circolo su Facebook una lettera di sfogo, specificando pubblicamente alcuni dettagli. «C’è da premettere che il mio cane, Mouse, un bassotto di 14 anni, è praticamente incapace di correre. Cartelli di divieto o segnalazioni particolari non ne ho visti: l’ho quindi slegato per potergli fare una foto ricordo, considerandolo ovviamente parte della famiglia. È malato da due anni, fatica a camminare, ha problemi di cuore ed ogni notte quasi soffoca perché gli si riempiono i polmoni di liquidi. Io lavoro come donna delle pulizie, i soldi non cadono dal cielo e anche nella nostra famiglia ci sono problemi finanziari. I due agenti incontrati al parco mi hanno chiesto i documenti, pensando si trattasse di un semplice controllo ho subito consegnato loro il documento e invece mi hanno multata di 50 euro, solo per aver slegato per qualche istante il mio bassotto. Mi chiedo dove stia l’umanità in questo caso, come sia possibile multare una famiglia in un giorno di festa solo perché ha voluto fotografare il proprio cane!?».

L'ARTICOLO 47 del regolamento comunale parla chiaro: «A tutela della incolumità pubblica e privata, i cani devono sempre essere condotti, salvo nei luoghi loro espressamente destinati, al guinzaglio e, se mordaci o sottoposti ad addestramento che comporti l’attacco a esseri umani, anche muniti di museruola. Il guinzaglio non deve essere di lunghezza superiore a 1,5 metri, salvo le aree pubbliche appositamente individuate». E ancora: «I cani possono essere lasciati liberi, purché sotto il costante controllo del proprietario o dell'accompagnatore, esclusivamente nelle aree loro appositamente destinate ed opportunamente delimitate e segnalate, ove esistano. Dei danni che i cani eventualmente provochino al verde pubblico rispondono i proprietari». Per questo tipo di infrazioni, le sanzioni previste dal regolamento oscillano dai 25 ai 150 euro. Una minima leggerezza, una semplice distrazione, oppure ancora una banalissima foto ricordo nel posto sbagliato e per i padroni «trasgressivi» – incredibile ma vero, persino quelli a passeggio con un bassottino in età pensionabile - saranno stangate tipo parcheggio in doppia fila.

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