Brescia Infrastrutture,
l’Ad si difende ma
i dubbi crescono

I nomi sul campanello del portone dell’edificio di via Corsica dove hanno sede i commercialisti  FOTOLIVE
I nomi sul campanello del portone dell’edificio di via Corsica dove hanno sede i commercialisti FOTOLIVE
Eugenio Barboglio 15.01.2019

L’appalto del servizio paghe e personale di Brescia Infrastrutture affidato allo studio in cui lavora la commercialista Francesca Marsili che è anche amministratore delegato della società controllata dal Comune. Questo ha scritto Bresciaoggi domenica, sollevando una questione per lo meno di ineleganza se non peggio da parte dell’azienda comunale. Un caso che ha spinto le opposizioni politiche a chiedere spiegazioni alla Giunta Del Bono: «Se non arriveranno faremo una interrogazione». La Loggia non si è ancora pronunciata, ma lo ha fa Brescia Infrastrutture con una nota a firma della stessa Francesca Marsili che riportiamo integralmente. «E’ doveroso - scrive l’Ad - illustrare la realtà dei fatti circa i presunti rapporti intercorrenti tra la sottoscritta e lo studio Caini, Valetti e Fattori, risultato affidatario del servizio di gestione del personale di Brescia Infrastrutture, presso la quale ricopro il ruolo di Amministratore delegato. Il dott. Bonardi, citato sul vostro quotidiano e con il quale per altro collaboro saltuariamente, è stato socio sino al 2012 unicamente di Caini e Valetti e da ben 6 anni non ha più alcun rapporto professionale con quest’ultimi. Caini e Valetti, a loro volta, sono soci unicamente del dottor Fattori dello studio associato di consulenti del lavoro». «IL DOTT. BONARDI - prosegue la nota dell’ad di Brescia Infrastrutture - non è mai stato socio né della sottoscritta né del dott. Fattori, consulente che all’interno dello studio si occuperà nello specifico della gestione del servizio afferente il personale di Brescia Infrastrutture. Diversamente da quanto vuol fare intendere codesto quotidiano, la sottoscritta nell’esercizio della propria professione non è mai stata socia di alcuno studio né ha mai tenuto alcun rapporto di tale natura associativa con lo Studio Caini, Valetti e Fattori. Inoltre nessuno dei clienti in mia gestione risulta in comune a tale studio. Quanto poi alla selezione dello Studio Caini, Valetti e Fattori per l’affidamento della gestione del personale, quest’ultima è avvenuta nel pieno rispetto della normativa prevista dal Codice dei Contratti attraverso l’avvio di una indagine di mercato, la raccolta dei preventivi trasmessi dagli operatori economici coinvolti e l’individuazione dell’offerta migliore, il tutto gestito attraverso il portale telematico in dotazione alla Società». Questo è quanto ha comunicato al giornale la dottoressa Marsili. Giornale che non ha scritto che lei fosse socia di Caini, Valetti e Fattori. Ha scritto che lavorava nello studio che gestirà paghe e personale della società di cui Marsili è amministratore delegato. La stessa commercialista ammette la collaborazione, «saltuaria», con lo studio Bonardi, studio che però fa intendere separato da quello di Caini, Valetti. Fattori. Peccato che i nomi sul citofono dello studio in via Corsica raccontino una cosa diversa: riportano il nome di Marsili assieme a tutti gli altri. Solo condivisione degli spazi? Visto che il trasferimento da via Bruni è recente, e in via Bruni Caini, Valetti e Fattori erano sulla targa dello studio associato, forse cambiando indirizzo si poteva trovare una diversa soluzione «grafica»? Invece si è perfino aggiunto «Marsili». E ancora: oltre agli spazi nello studio condividono anche l’indirizzo mail. Basta chiedere a qualsiasi commercialista o cliente che abbia ricevuto mail da Marsili o da Caini o Valetti. : nell’indirizzo dopo il cognome del professionista c’è la dicitura: bonardiassociati. E di mail così ne sono circolate fino a poco prima della fine dell’anno (cambiato solo da qualche settimane). Collaborazione saltuaria? Tutto finito nel 2012? Appalto secondo le regole? “Presunti“ rapporti? Le ombre di due giorni fa restano tutte quante. • © RIPRODUZIONE RISERVATA